Category Archives: Comunicare 2.0

“Lettura… che avventura!”: libri e letture, a ciascuno il suo

Simona Maiozzi, lettrice espressiva per passione e professione, è un’appassionata di lettura fin da bambina e dedica da trent’anni le sue competenze al mondo dei bambini, riuscendo ad estendere i progetti educativi e le iniziative culturali anche ad adolescenti e adulti. Racconta: “La mia più grande fonte di ispirazione e di crescita scaturisce dall’incanto negli occhi dei bambini quando la mia voce li conduce nel mondo dei libri“.
Da questa magia ha preso vita il progetto “Lettura…che avventura!” che si rivolge a bambini e ragazzi e si pone come obiettivi primari di incentivare la lettura e sviluppare un rapporto positivo e personale con i libri. A questi si aggiunge l’obiettivo trasversale di sensibilizzare gli adulti sui benefici della lettura precoce e coinvolgerli ad introdurre la pratica della lettura per suscitare il piacere di leggere nella vita quotidiana sia in famiglia che nelle scuole.

Per contribuire al futuro sociale e culturale del Paese sono state ideate, progettate e realizzate attività di promozione della lettura originali ed efficaci. Tali attività sono state suddivise per poter interagire con i lettori di tutte le età, dai neonati agli adulti, arrivando a coinvolgere anche genitori in dolce attesa. Simona propone sei tipi di progetti:

  • LEGGINPANCIA – nel corso di uno o più incontri della durata di circa 3/4 ore, offre ai futuri genitori informazioni sui benefici della lettura precoce e incentiva la pratica di parlare e leggere già durante la gravidanza per creare un “cordone ombelicale sonoro” con l’obiettivo di far crescere e stimolare l’apprendimento del bambino
  • LEGGINBRACCIO – è rivolto agli adulti e, in particolare, a genitori, educatrici di Asilo Nido e operatori impegnati nella prima infanzia. Si pone come finalità di suscitare il piacere di condividere momenti di lettura con il/i proprio/i figlio/i e permette di condividere le esperienze personali relative alla lettura in famiglia. Si propone in 3 varianti tra cui un incontro formativo, un laboratorio espressivo (Rime per amore) e un appuntamento con letture animate con la partecipazione dei bambini da 0 a 2 anni
  • LA FATA DELLA LETTURA – Simona Maiozzi prende le vesti di una vera fata che incanta il pubblico con letture animate, narrazioni, fiabe e burattini per bambini da 3 a 10 anni. Gli incontri si adattano alla programmazione educativa della Scuola Primaria e dell’Infanzia e ogni spettacolo affronta un tema diverso, dalla multiculturalità alla famiglia all’ecologia
  • SENTIERI DI PAROLE – è dedicato agli adolescenti di età compresa tra 10 a 19 anni che spesso, aggrappati al mondo del cellulare e di Internet, rifiutano di avvicinarsi alla lettura e ad alcuni generi in particolare soprattutto perché la lettura per questi ragazzi viene spesso associata all’obbligo del compito scolastico. Il progetto propone un’ampia selezione di contenuti letterari in una chiave di lettura alternativa, affrontando i generi della fiaba, della mitologia e dell’epica cavalleresca con un approccio alla lettura teatrale, ma immediatamente comprensibile
  • NOTTE INCANTATA – un’ambientazione scenica, a lume di candela, che proietta gli ascoltatori in una dimensione unica e coinvolgente fa da sfondo a letture teatrali di opere letterarie e fiabe antiche dedicate agli adulti. Gli incontri propongono la fiaba come uno strumento prezioso per esprimere il proprio “io”, per comprendere le proprie emozioni e le proprie difficoltà e per rivivere il vissuto di quel “bambino interiore” spesso dimenticato nella vita quotidiana
  • MAGNIFICAT – si tratta di un itinerario di letture drammatizzate di testi sacri e liriche dedicate a Maria che si snoda tra le antiche preghiere e le più intense poesie dedicatele da santi e poeti della letteratura italiana

A questi progetti si aggiungono anche corsi formativi di lettura espressiva, fiaba e libri per bambini aperti a tutti gli adulti coinvolti nel mondo della lettura e dell’infanzia: educatori, docenti di ogni ordine e grado scolastico, assistenti educativi, librai, bibliotecari, operatori socio- sanitari e culturali, genitori, appassionati. La formazione è dedicata a tre diverse argomentazioni: lettura ad alta voce (corso “Libriamo”), fiaba e lettura di fiabe (corso “Nel mondo incantato: leggere la fiaba”) e letteratura infantile (corso “Viaggio di carta). L’obiettivo di tali incontri è quello di considerare la fiaba come un “ponte” che unisce adulti e bambini in un’ indimenticabile e magica avventura.

E’ una magica avventura che Simona Maiozzi offre al nostro Paese portando passione e professionalità e offrendo a tutti la possibilità di avvicinare e apprezzare una pratica che oggi viene ormai considerata superflua. Così Simona descrive le sue motivazioni e ci invita a riconsiderare la lettura:

Promuovere la lettura e l’amore per i libri  significa dare un contributo personale al futuro sociale e culturale del nostro Paese. Un Paese in cui non si legge. E solo chi legge è libero.
Sono convinta che ogni ragazzo “non lettore” rappresenti non solo una sconfitta del sistema educativo ma anche un’ occasione di sviluppo persa per la società intera, un’ingiustizia sociale e morale perché si trasforma nell’impossibilità di accesso all’informazione, alla cultura, al pensiero divergente, ai sogni, alla libertà (Simona Maiozzi)

Deborah S. Zuccotti

Torna #ioleggoperché: gli eventi in programma a Roma.

Da sabato 21 a domenica 29 ottobre 2017 torna #ioleggoperché, la più grande iniziativa nazionale per la promozione della lettura, quest’anno alla sua terza edizione (qui il sito).

Organizzata dall’Associazione Italiana Editori, l’iniziativa vive grazie all’impegno e all’entusiasmo di insegnanti, librai, bibliotecari e cittadini, che in questi 9 giorni raccoglieranno libri per arricchire il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche che ne faranno richiesta attraverso il portale.

Gli editori doneranno ad ogni scuola, per ordine di grado, lo stesso numero di libri.

Per incrementare le donazioni si organizzeranno eventi, letture ad alta voce, presentazione di libri e incontri con gli autori, spettacoli, flash mob letterari e tanto altro ancora. Le cinque scuole che avranno organizzato gli eventi più originali e coinvolgenti saranno premiate con un buono acquisto del valore di 2.000 euro, da spendere ovviamente nell’acquisto di libri.

Ecco gli eventi in programma a Roma:

  • dal 21 al 29 ottobre, presso la libreria Il Giardino del Mago (via Valle Corteno 50/52, 00141 Roma) sarà possibile acquistare libri da donare alle seguenti scuole: IC Maria Montessori, Liceo Statale Maria Montessori e Scuola Primaria Don Bosco;
  • il 24 ottobre, dalle ore 10, presso la biblioteca scolastica dell’Istituto comprensivo Alzavole (via Belon 150, 00100 Roma), il fumettista Alessio Spataro presenterà la graphic novel Violeta, biografia disegnata di Violeta Parra;
  • il 24 ottobre, dalle ore 17.00, presso la Dei Merangoli Editrice (Complesso Architettonico di Santa Maria dell’Orto – Cortile dei Merangoli – Via Anicia 10, 00153 Roma) verrà presentato il libro di poesie Crolli, con letture dell’autrice Rosaria Lo Russo;
  • il 25 ottobre, dalle ore 17, presso la Libreria del Sole (viale Caduti Guerra di Liberazione, 470, 00128 Roma), ci sarà la presentazione del libro Il tempo delle ciliegie di Gianlivio Fasciano;
  • il 28 ottobre, dalle ore 17.30, presso l’MCP SERVIZI (Roma Flaminio – Via G. Reni 2/D, 00196 Roma) verrà presentato il libro Anche i pidocchi vanno in paradiso, di Andrea Gironda.

Vi invitiamo a non perdere l’occasione e a partecipare all’iniziativa, perché impreziosire di nuovi libri le biblioteche scolastiche significa arricchire il bagaglio culturale dei ragazzi che li leggeranno.

 

Anna Tanzi

Esquilino Express

Il mercato più Multietnico di Roma è protagonista nel terzo appuntamento della nostra rubrica.

Buona visione.

Giovani Creativi: Silvia Sacchetti

Sognatrice, visionaria, romantica, malinconica, passionale e spensierata è la protagonista del nostro terzo appuntamento con la rubrica Giovani creativi. Silvia Sacchetti, ex penna Teen Press e lettrice appassionata con il grande sogno, l’esigenza di raccontare una storia, è venuta a presentarci Il filo scarlatto, il suo romanzo d’esordio, un urban fantasy autoprodotto.

Lasciamo la parola a Silvia che, come qualcuno ha detto, non ha scritto un libro perché voleva dire qualcosa, ma perché aveva qualcosa da dire…

 

Bianco Teatro al museo

Sabato 20 febbraio al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari terza e ultima giornata dedicata al Bianco Teatro di Fernanda Pessolano, un laboratorio per bambini sulla costruzione di teatrini di carta. Palcoscenici in miniatura, architetture, oggetti evocativi, personaggi, sagome, mobili di carta, oggetti di scena e quinte, realizzati con materiale da riciclo, sono gli ingredienti fondamentali del laboratorio. Siamo andati alla scoperta non solo dei bambini ma anche di quei genitori che trovano del tempo da dedicare a se stessi e ai loro figli per dare spazio alla creatività e all’immaginazione liberi dagli oggetti tecnologici…

 

Direzione Techno Town

Chi si aspetterebbe mai di trovare il paese delle meraviglie della tecnologia nel cuore del Villa Torlonia, a Roma? Stiamo parlando di Technotown, una ludoteca tecnologico scientifica situata all’interno del Villino Medievale, un sobrio edificio novecentesco che si fa spazio tra gli eleganti arbusti del parco romano.

In questo spazio dedicato a bambini e ragazzi, natura tecnologia e creatività convivono. In nove stanze equipaggiate con diverse tecnologie, dai lego mindstorm a sensori botanici, i giovani technoscienziati possono imparare attraverso il gioco.
La tecnologia non è più un passivo assuefarsi a tablet e cellulari, ma un immaginare possibilità per un futuro più ecosostenibile e all’insegna della conoscenza.

Nella nostra visita a Technotown vi accompagneremo nelle varie stanze delle meraviglie, guidati dal puntuale e appassionato responsabile di Technotown Gabriele Catanzaro.

 

Giovani Creativi: Cristiano Quagliozzi

Noi della TeenPress non riusciamo a tener ferme le nostre idee che vengono fuori una dopo l’altra per poi prendere forma…
E’ così che è nata una nuovissima Rubrica: “Giovani Creativi”, uno spazio che darà voce a una serie di artisti giovani che man mano conosceremo e che ci verranno a trovare all’interno della nostra redazione, a Pietralata.
Converseranno con noi ai nostri microfoni, ci racconteranno quello che fanno, come lo fanno e perché lo fanno…
La rubrica “Giovani Creativi” viene inaugurata da un artista romano, Cristiano Quagliozzi, che si muove all’interno di diverse forme artistiche.
Ci ha parlato della sua quotidiana dedizione verso l’urgenza di comunicare…
…e allora venite con noi a conoscerlo!

Se volete sapere di più su di lui potete seguirlo su Facebook qui:
Cristiano Quagliozzi

 

Inoltre potrete trovarlo a questi appuntamenti:
Dal 12 al 19 Dicembre ore 17.00:
La Mostriciattola” di Cristiano Quagliozzi,

Libreria Caffè Letterario Mangiaparole
Via Manlio Capitolino 7/9 Roma (Metro A – Furio Camillo)

Il 18 Dicembre alle ore 21.00 e il 19 Dicembre  alle ore 23.00:
Presentazione del libro “Homo Homini Virus” di Ilaria Palomba
Performance con Marilena Votta, Antonio Bilo Cannella e Dr. Lops

Libreria Caffè Letterario Mangiaparole
Via Manlio Capitolino 7/9 Roma (Metro A – Furio Camillo)

Dal 10 al 13 Dicembre alle ore 21:00 (il 13 anche alle ore 17:00):
Le Bombe sono tutte Buttane” di Giuseppe Arnone
con Giuseppe Arnone, Alessandro Giova, Simona Epifani. Regia di Enzo Miccio

Via Vestricio Spurinna 47 Roma (Metro A – Numidio Quadrato)

Una giornata alla Maker Faire Roma

16 Ottobre 2015, zona Viale Regina Margherita di Roma, presso l’Università la Sapienza inizia il Maker Faire la tre giorni dedicata all’innovazione tecnologica ma non solo, una tre giorni fra stampanti 3D, droni, sculture autoilliminanti e tanto altro. Il Maker Faire è nato nel 2006 da un’idea di Make Magazine per celebrare “ le arti, l’artigianato, l’ingegneria, i progetti scientifici, il fai da te”, la prima edizione è stata organizzata a San Mateo, California, ma sono stati organizzati anche in altre città fra i quali: New York, Detroit, Newcastle, Barcellona e Roma.

Parola d’ordine di questo tipo eventi è “fai da te e facciamo insieme” e i protagonisti sono i Makers: persone dotate di curiosità, di voglia di conoscere e creare utilizzando tutto quanto la tecnologia e l’artigianato mette loro a disposizione.

“Non c’è bisogno del permesso di nessuno per fare grandi cose.”

Massimo Banzi curatore del Maker Faire e cofondatore di Arduino, un piccolo hardware open source e a basso costo che ha permesso a questo movimento di crescere esponenzialmente a livello mondiale in pochissimi anni.

 

Giacomo Santamaria

CONTESTECO

Siamo stati alla premiazione di CONTESTECO un concorso sostenuto dalla Regione Lazio Direzione Regionale Formazione, Ricerca e Innovazione.

Il progetto rivolto ai presidi, ai professori, ai rappresentanti dei genitori, di classe e d’Istituto e soprattutto ai giovani allievi che hanno avuto la possibilità con CONTESTECO di realizzare una vera opera d’arte d’ingegno e design e partecipare alla VI edizione della Re Boat Race, la regata più pazza e colorata d’Italia, a Roma, al Parco Centrale del Lago dell’ EUR a Settembre 2015.

E’ stato possibile, infatti, costruire un’imbarcazione con un sistema di propulsione ecologico a “impatto zero” che dovrà essere realizzata con almeno il 90% di materiale di recupero, riuso e riciclo.

Ecco cosa abbiamo scoperto!

Hebo Race – Basta che Funziona!

Sabato 25 luglio 2015 presso la sede dell’Arciragazzi Comitato di Roma, in Via Giovanni Michellotti 33, si è tenuta la prima Hebo – Race mondiale. Gara a squadre, consiste nella costruzione di robot che dovranno confrontarsi in una corsa su vari percorsi.

Il vincitore è colui che riesce a fare il maggior numero di punti nelle varie corse: 10 punti al primo, 6 al secondo e 4 al terzo.
Un robot deve utilizzare il meno possibile tecnologie pena la perdita di punti conquistati durante la corsa. Insomma divertirsi insieme condividendo conoscenze e passioni comuni e… Basta che Funziona!

“Non possiamo accogliere tutti” – Storia della lady di ferro che fa piangere un adolescente palestinese.

“Sono palestinese e vivo in Germania da qualche tempo, vengo da un campo di rifugiati nel Libano. Vorrei frequentare l’università qui ma non so se potrò rimanere. Sono molto preoccupata per il mio futuro, vorrei poter essere serena come gli altri intorno a me”.

Queste le parole di una ragazzina rifugiata in un incontro con Angela Merkel.

“Sei una ragazza molto simpatica, ma la politica a volte è molto dura: ci sono altre migliaia di persone nei campi di rifugiati, se decidiamo di accogliere tutti, non saremo in grado di sostenere questa situazione. Posso prometterti che delibereremo presto su questo tema, ma sicuramente alcuni rifugiati dovranno tornare indietro” risponde la Merkel.

Non ha ancora finito il discorso quando l’adolescente Reem Sahwil scoppia in lacrime. A questo punto la cancelliera, credendo che il pianto sia causato dall’emozione, cerca di recuperare la gaffe: “Ma sei stata bravissima!”.

Interviene il conduttore :”Più probabilmente la causa è la sua situazione incerta…”.

“Lo so che è una situazione difficile, risponde la Merkel, proprio per questo voglio farle una carezza ed assicurarle che è stata bravissima a rappresentare la situazione sua e di tanti altri.”

L’episodio appena esposto ci invita a riflettere e a porci un semplice quesito: la violenza sui minori è solo fisica o anche verbale?

Qualcuno ha scritto:

 la violenza delle parole non è facilmente riconoscibile come quella fisica, spesso subdola, assume forme, espressioni e intensità differenti, lascia segni meno visibili sul corpo per questo la sua portata distruttiva è spesso sottovalutata.

È vero che la cancelliera non ha ucciso nessuno, ma affermare una verità così spiazzante può essere molto più crudele e violento di uno schiaffo in pieno viso.

Si dice che la lingua taglia più di un’arma, che le parole feriscono l’anima, la violentano nel suo intimo, e che a volte è meglio una bugia che la cruda verità. Le parole di Angela Merkel suonano come una ferita verbale ed aggiungono dolore a quello di ogni giorno nella vita reale di quell’adolescente.

Bastava mettere in moto il cervello e avere un briciolo di buonsenso, prima di sparare a zero senza pensare! E troppo facile e comodo poi chiedere scusa.

Concludo citando un libro:

Esercitiamo ogni giorno un grande potere attraverso le parole che diciamo. La lingua è un piccolo organo che può diventare causa di grandi tragedie, quando le parole vengono sparate dalla bocca, come fossero pallottole, si scatena una guerra verbale dalla quale è quasi impossibile restare indenni.

 

 

 

Park Life

Tiburtino Terzo. Un parco non è mai solo un parco. In un quartiere di Roma dove l’urbanistica non regala spazi verdi per giocare, un lembo di terra, conquistato dai nonni dei bambini che oggi giocano felici nel Tiburtino Terzo, può rappresentare un’evasione e una speranza per il futuro. Noi di TeenPress siamo saliti a bordo del Ludobus, un’iniziativa dell’Area Agio, foriero di giochi “come una volta”, e ci siamo seduti ad ascoltare le storie di chi il quartiere lo conosce bene.

 

San Basilio Mon Amour

San Basilio è conosciuto come uno dei quartieri più “duri” di Roma. Tra malavita e abbandono scolastico, non è sempre semplice per i bambini crescere tra questi palazzi. In questo contesto il Centro Aldo Fabrizi e le sue attività rappresentano un’oasi di pace e protezione. Sebbene le sorti della struttura siano incerte per via di un cambio di gestione, le iniziative non mancano. Noi di TeenPress siamo andati a seguire una caccia al tesoro e a carpire sogni e speranze dei piccoli Sanbasiliani.

Pietralata Mon Amour

Sabato 6 giugno ci siamo addentrati nel cuore del quartiere Pietralata.
Voci di corridoio ci avevano bisbigliato che all’Istituto Perlasca esiste una classe 2.0 e così, siamo andati a conoscere di persona la 2°C.
Abbiamo scoperto che la tecnologia può aiutare i bambini a scendere in strada per scoprire e conoscere gli angoli, le persone, e la storia del luogo in cui vivono.

E mai ci saremmo immaginati di trovare a Pietralata, anche il Colosseo…

 

Lo sciopero della scuola del 5 Maggio: giovani e futuro

È stato lo scorso 5 maggio, lo sciopero nazionale dei lavoratori della scuola, giornata che ha visto la sospensione delle attività educativa per l’intera giornata in segno di protesta contro le ultime riforme del governo. La risposta delle autorità governative a tutto questo? Secondo Renzi, la sua riforma servirebbe a ripristinare il nome di più di 100.000 insegnanti precari.

Le istituzioni scolastiche e la disoccupazione

L’Italia è tra i paesi con il tasso di disoccupazione più alto dell’Europa. Ma quel che è peggio è che, nella nostra penisola, sono i giovani la classe sociale più in difficoltà. Ma di chi è la colpa di queste spaventose statistiche? Sebbene i media, ma anche la popolazione stessa, abbiano preso la brutta abitudine di incolpare sempre la crisi di tutti gli aspetti negativi della nostra società, è necessario sottolineare che la verità è che la crisi c’entra ben poco con i tassi di disoccupazione giovanili in continua crescita. Il punto è che la scuola non è al passo con i tempi e, di conseguenza, non “produce” giovani in grado di affrontare il mondo del lavoro. I datori di lavoro, secondo alcuni sondaggi, si lamentano del fatto che i neodiplomati e i neolaureati che bussano alle loro porte in cerca di un impiego non possiedono, in realtà, le capacità essenziali per destreggiarsi con successo nella vita lavorativa. Ai ragazzi mancano l’autonomia, la capacità di lavorare in squadra, l’autocritica e le competenze comunicative.

La scuola italiana non dà ai giovani le competenze giuste

Il problema reale è che, dunque, la struttura scolastica non è stata aggiornata e quindi non è in grado di istruire adeguatamente i giovani riguardo le competenze essenziali necessarie sul lavoro.
A differenza della società del dopoguerra che prevedeva che i più abbienti studiassero preso licei e università puntando a posti da dirigenti mentre la massa avrebbe dovuto formarsi presso gli istituti professionali, nella società odierna è tutto diverso: tutti devono avere compentenze da dirigente, come la capacità di problem solving e di gestire e lavorare in un team. Ma, sebbene, il mondo del lavoro richieda che tutti ricevano un’educazione da dirigente, la struttura scolastica italiana è ancora in grado di preparare adeguatamente i propri studenti e la colpa è dei piani di studio inutili che molte università seguono e che, oggettivamente, non insegnano abbastanza.
Un esempio di competenza che le scuole dovrebbero insegnare è il concetto di etica del lavoro. Eppure dalle statistiche emerge che più della metà dei giovani italiani sono abituati a saltare volontariamente giorni di scuola. Per non parlare del fatto che gli alunni italiani sono abituati a copiare, spesso con l’aiuto degli insegnanti stessi. E come scordarsi degli scandali dei voti maggiorati alle università? Nonostante i dati siano così allarmanti, il 70 % degli insegnati sembra non essere affatto preoccupato in quanto dichiara di saper preparare con sufficienza i propri studenti.

La rivoluzione scolastica è prima una rivoluzione di mentalità

La scuola italiana avrebbe bisogno di una vera e propria rivoluzione che non deve partire, però solo dagli insegnanti ma, in primis, dagli studenti stessi, in quanto è in gioco il loro futuro. È ora di chiedere una scuola migliore e, nel frattempo, di darsi da fare, facendo esperienza al mondo del lavoro anche durante il corso degli studi, cercando di rientrare nel ristretto gruppo di neodiplomati e neolaureati che, nonostante tutto ogni anno, riescono a trovare lavoro.

Giovani creativi: Intervista a Alessandro Sabong

Chi si aspetterebbe mai una cascata con tanto di paesaggi tropicali e botteghe artigianali appena fuori dalla metro Laurentina, ad uno dei capolinea della famigerata metro B di Roma? E invece tutto questo è realtà grazie alla mano sapiente del giovane artista Alessandro Sabong. Dagli esordi graffitari, figura incappucciata e armato di bomboletta spray, il nostro si è man mano slegato da quell’ambito, cominciando a frequentare vari corsi di pittura, fino a superare il test d’ingresso per la prestigiosa Scuola d’Arte della Medaglia della Zecca dello Stato di Roma. Noi di TeenPress vi proponiamo la storia di questo ragazzo normale con una voglia di crescere e sperimentare fuori dal comune, animato da quello che, come lui la descrive, è “una voglia di portare fuori quello che c’è dentro”. Il lavoro e la storia di Alessandro sono emblemi di come l’immaginazione e la curiosità siano in grado di colorare la realtà circostante a propria immagine e somiglianza.

I Libri in Bianco e Nero

Al n.6 di Via dei Barbieri (Roma), c’è un antico palazzo dagli interni color rosa pesca.
I corridoi a scacchi bianchi e neri sembrano condurre verso porte magiche.
Così, dopo aver salito le scale fino all’ultimo piano, si scopre un luogo che emana un intenso profumo di libri.
Entrando, ti ritrovi trascinato in venti mila leghe sotto i mari, poi risali e cammini a braccetto con Dorothy in un sentiero di mattoni gialli alla ricerca di OZ e alla fine decidi di saltare su una mongolfiera per girare il mondo in più o meno 80 giorni.
Si tratta di uno spazio in cui si lavora costantemente, affinché i libri diventino i migliori amici dei bambini e perché no, dei loro papà.
Siamo da Biancoenero, una Casa editrice indipendente e innovativa.
Si mormora che in questo posto abbiano un modo unico di creare i libri…
Noi della TeenPress siamo andati a scoprire qual è, ci siamo fatti raccontare tutti i loro segreti, abbiamo letto un libro su un terrazzo che ci ha mostrato Roma in una timida giornata di primavera.
Buona scoperta!

 

Come cercare lavoro a Roma: consigli e procedure, dal CV agli annunci

In questo particolare momento storico, la ricerca del lavoro da parte di chiunque, siano essi giovani laureati o adulti rimasti senza impiego, appare all’ordine del giorno. Soprattutto in una realtà come quella della capitale, dove trovare una mansione da svolgere diventa un’impresa difficoltosa.

Partiamo dal principio. Prima di tutto quando si cerca un lavoro, fondamentale è possedere un buon curriculum. Questo non deve essere svolto in maniera superficiale o frettoloso ma al contrario, deve rispecchiare un motivo di interesse e al tempo stesso deve portare un datore di lavoro a essere incuriosito, al fine di ottenere un colloquio conoscitivo. Per questo, il modello più vincente utilizzato si chiama “Formato Europeo” e grazie a delle griglie intuitive e semplici, indirizza il candidato a compilare al meglio ogni voce della lista. Si possono in questo modo indicare cicli di studi, competenze acquisite sul campo, qualità morali e via dicendo. Non deve essere nè troppo lungo nè troppo breve, ma una giusta via di mezzo.

In seguito alla compilazione del curriculum, ecco che può avere inizio la vera e propria ricerca del lavoro. Questa può essere svolta con più modi, tutti validi certo, ma quello che li differenzia è quanto una persona li sente come suoi metodi preferiti.

Tra i diversi metodi per cercare lavoro, alcuni spiccano più di altri:

– Uffici di collocamento, centri per l’impiego: queste realtà sono fondamentali poiché rappresentano il punto di raccordo principale tra un’azienda alla ricerca di candidati e coloro che cercano lavoro. Ogni settimana di norma vengono stilate nuove proposte, consultabili anche su internet.

– Agenzie Interinali: hanno una specifica sede, reclutano insieme ad un’azienda il candidato ideale e ne stilano un profilo. Diffondono gli annunci e molte volte si occupano loro stessi di un primo colloquio preliminare prima di sottoporre all’azienda un profilo. Utili soprattutto perché hanno dei database e in base alle ricerche, possono attingerci.

– Il mondo web: anche per le offerte di lavoro ci può aiutare il web, basta saper come fare. Per prima cosa, è importante sapere individuare i siti giusti per consultare i vari annunci di lavoro e successivamente imparare a riconoscere un annuncio serio da uno inaffidabile, proprio perchè il web è un’ottima risorsa ma può nascondere tante fregature. Un sito molto conosciuto e affidabile di annunci online è Annunci.net che – con la sua ricca sezione dedicata agli annunci a Roma – propone annunci di ogni tipo comprese offerte di lavoro part time, full time, lavoro autonomo, lavoro dipendente e lavoro occasionale.

Di solito è bene diffidare di quegli annunci che non spiegano l’offerta rimanendo vaghi sulla posizione professionale, le offerte che chiedono denaro per iniziare un lavoro e le offerte che promettono compensi elevati in pochissimo tempo.

Una volta individuata l’inserzione che più appare congeniale, si invia il proprio CV accompagnato possibilmente da qualche parola introduttiva e/o una lettera di presentazione: anche in questo caso il web può fornirci gli aiuti di cui abbiamo bisogno, ad esempio con dei modelli di CV che possiamo compilare con le nostre esperienze, e dei modelli di lettere di presentazione da allegare alla nostra candidatura.

 

Un salto alla Casa dei Ragazzi e delle Ragazze

Una nuova missione per la Teenpress questo mese: raccontare cos’è la “Casa dei ragazzi e delle ragazze” del Municipio V..

Cosa c’é dentro questa piccola Casa multicolor?

Siamo andati a scoprirlo con i nostri occhi e abbiamo conosciuto una realtà giovane e attiva, che si trova all’interno dell’impianto sportivo “Fulvio Bernardini” della UISP.

Siamo stati accolti da musica, danza e sorrisi.

Buona visione..

Lost – Dispersione scolastica

Il giorno 20 gennaio 2015, presso la Promoteca del Campidoglio a Roma, alla presenza di dirigenti scolastici, refenti del terzo settore e cittadini attivi c’è stata la presentazione della Ricerca “Lost, Dispersione scolatica: il costo per la collettività e il ruolo di scuole e terzo settore”. La ricerca è stata realizzata dalla Fondazione We World, dalla Fondazione Agnelli e dall’Associazione Bruno Trentin, hanno presenziato tra gli altri l’Assessore alla Politiche educative Paolo Masini e l’Assessore ai Servizi sociali e alla casa Francesca Danese; obiettivo della ricerca è stato evidenziare quanto costi alla collettività l’abbandono scolastico…. Ecco cosa ci hanno detto.

 

 

 

SAGA: FALLEN

Ben trovati amici!
Quest’oggi vorrei portare alla vostra attenzione un’altra saga fantasy, “Fallen”, composta da quattro volumi: Fallen – Thorment – Passion – Rapture.
Diversamente dai romanzi che vi ho proposto fino ad ora, questo… ehm… ebbene sì, strano ma vero, ho trovato anch’io un libro che non mi è piaciuto granché.
Vi chiederete, “allora per quale motivo ce lo stai consigliando?”
La risposta è semplice: non tutti amiamo le stesse cose. Come dico sempre io, “de gustibus non sputazzandum est”…
Non voglio essere completamente negativa, però, questo racconto ha i suoi pro e i suoi contro, come ogni cosa; perciò ho pensato di parlarne comunque, poi starà a voi decidere se dargli una possibilità oppure no.
La trama in sé e per sé non è male, ci sono anche degli spunti interessanti, ma a lungo andare risulta pesante continuare la lettura: dal secondo volume in poi l’autrice diventa ripetitiva e si ha la sensazione che stia solamente cercando di allungare il brodo.
Lucinda Price (detta Luce) è una ragazza di diciassette anni (che strano), perseguitata sin da bambina da quelle che lei chiama “ombre” e che causano la morte di un suo caro amico. Ritenuta da alcuni la responsabile di questa morte, è costretta ad entrare in un istituto correzionale, dove incontra Daniel, un giovane che lei sente vicino e nei confronti del quale inizia ad avere dei ricordi. Quando Luce rischia di essere uccisa, Daniel decide di uscire allo scoperto, rivelandole che effettivamente loro si sono già conosciuti, in almeno un migliaio di vite passate che lei ancora non riesce a ricordare.
Dunque. Tralasciando la banalità dei protagonisti (lui è l’uomo più bello sulla faccia della terra e lei la solita ragazza introversa e piena di complessi), l’ambientazione insolita dona al racconto un non so che di dark e la trama, fin qui, risulta anche piuttosto intrigante: cosa sono queste ombre che la perseguitano? E perché alcuni alunni del riformatorio sembrano avvolti da un luccicante e tenebroso velo di mistero?
Il primo volume, effettivamente, a parte il cliché dell’amore a prima vista – essendo una storia d’amore ci può anche stare – inizia bene e più si va avanti nella lettura, più la suspance cresce, più si ha voglia di arrivare a sciogliere il bandolo della matassa… peccato occorra arrivare al quarto volume per capirci finalmente qualcosa. O meglio… perché svelino cosa è realmente accaduto (dove vuole andare a parare si capisce più o meno a metà del secondo volume, se non prima).
Interessante, quindi… finché non entrano in gioco gli Angeli Caduti dal paradiso… Dio… e Lucifero.
Il reale problema, secondo me, è stato proprio la scelta del soggetto, poiché non è certo un argomento facile da trattare. Gli Angeli Caduti sono figure affascinanti, non lo nego, infatti hanno ispirato molte opere di fantasia; ma in quanto tali bisognerebbe riproporle in una rivisitazione innovativa, altrimenti si rischia di cadere nell’ovvietà, come è successo in questo romanzo.
E Dio, o come  lo chiama l’autrice il Trono? Lucifero? Sono imponenti simboli della nostra cultura e, a mio avviso, non si possono parafrasare come fossero personaggi qualunque. Questa incarnazione rende la storia così inverosimile da sembrare quasi ridicola… nonostante si tratti di un fantasy, la cui peculiarità non è certo il realismo…
Non possono mancare, naturalmente, la biblica lotta tra bene e male, il libero arbitrio… e, guarda un po’, l’equilibro dell’universo che pesa sulle spalle di un’unica persona…
Per carità, le figure angeliche sono descritte magnificamente e studiate con molta cura, e mi è piaciuta molto l’idea degli Annunziatori e degli Esclusi (non svelo di cosa si tratta, per non rovinarvi la sorpresa), ma un pizzico di originalità in più non avrebbe guastato…

Titolo: Fallen; Autore: Lauren Kate; Traduzione: Serena Daniele; Editore: Burbig – Rizzoli; Anno: 2010; Pagine: 444; Prezzo: 12.50 €

Silvia Sacchetti

 

Area Agio

Si è tenuta il 3 Dicembre 2014 la presentazione del progetto Area Agio, presso la Biblioteca Vaccheria Nardi, zona Tiburtina. Sono intervenute varie figure dell’amministrazione comunale, tra cui il Presidente del Municipio IV, Emiliano Sciascia, l’assessora Maria Muto, i Consiglieri, il Direttore dei diritti di Cittadinanza, ecc. Oltre, ovviamente, alle associazioni costituenti il progetto ATI.

Il progetto, promosso dal IV municipio, rappresenta una “sfida nella sfida”, come sostiene Ruggero Signoretti di Apriti Sesamo, e il suo intento è quello di individuare gli elementi di disagio sociale presenti nell’area del IV municipio (in particolare riguardanti infanzia, adolescenza e stranieri), per poi affrontarli con strategie risolutive integrali, ovvero con un processo concreto a tutti i livelli.
Tali problematiche non erano sconosciute fino ad ora, anzi, ma venivano affrontate da ogni associazione in maniera individuale, ognuna concentrata sullo specifico “campo di appartenenza”. L’innovazione di questo progetto, dunque, sta proprio nel diverso approccio, non più individuale ma di coesione e cooperazione.

Le associazioni che partecipano al progetto sono:

Coop. Apriti Sesamo

Coop. Soc. ABC SOS

Arciragazzi Comitato di Roma

Coop. Eureka Primo

Associazione Onlus La Tenda

Coop. Soc. Nuova Sair, Uisp Comitato di Roma

 

Per saperne di più guardate le nostre interviste e consultate il sito www.areaagio.it

 

Liberi dal gioco d’azzardo. Con l’azzardo ti giochi la vita

Questo lo slogan della nuova campagna di sensibilizzazione contro il gioco d’azzardo: “Mettiamoci in gioco”, la campagna nazionale  promossa dalle più importanti associazioni e sindacati. L’iniziativa, nata nel 2012, mira ad informare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla realtà del gioco d’azzardo in Italia e sulle conseguenze economiche, sociali e sanitarie.

Si è tenuta a Roma il 14 Novembre 2014 la presentazione alla stampa, durante la quale è stato illustrato l’obiettivo dell’iniziativa, ovvero sensibilizzare l’opinione pubblica sull’ingannevole strategia dei media nel pubblicizzare il meccanismo delle “vincite facili”. Sono stati realizzati due spot tv e due spot radio, un manifesto, due locandine, tutto promosso attraverso Twitter, pagine Facebook locali co-gestite e un sito internet mettiamociingioco.org
Invece di investire soldi per acquistare spazi pubblicitari, la Campagna punta alle relazioni sociali, alla mobilitazione delle organizzazioni dei soci, e dei volontari.

Vi lasciamo con i video degli spot e vi ricordiamo che..

Il gioco è bello quando dura poco!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La tecnologia condivisa che produce innovazione sociale.

Fondazione Mondo Digitale ci racconta Phyrtual, la Palestra dell’innovazione, una nuova realtà che permette ai giovani di sperimentare l’educazione per la vita attraverso l’innovazione sociale.