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La Città in Tasca 2015 – 4/13 Settembre

Nella XXI edizione de LA CITTA’ IN TASCA le arti saranno più che mai protagoniste. Dal 4 al 13 Settembre, tutti i giorni dalle 17,00 alle 23,00 torna ancora una volta con l’Estate Romana – al Parco degli Scipioni in via di Porta Latina, 10 – LA CITTA’ IN TASCA, cultura, spettacolo, gioco con i bambini e i ragazzi di Roma, organizzata dall’Arciragazzi Comitato di Roma e oggi alla Sua XXI edizione.

Clicca e scarica la Brochure 2015

Nell’ambito della sezione “I Cantieri dell’Arte”, con il progetto “Arte contemporanea nella Roma Antica”, quattro artisti, giovani ma già affermati – Maria Antonietta Bagliato, Adriana Ferrante, Cristiano Quagliozzi e Milena Scardigno – realizzeranno, insieme ai bambini, quattro installazioni che resteranno nel parco degli Scipioni come testimonianza artistica contemporanea.

E per valorizzare questi preziosi tesori del passato, La Città in Tasca proporrà visite guidate gratuite, a cura del Gruppo Archeologico Romano, e un concerto di archi sul magnifico piazzale antistante le Tombe.

Nel laboratorio delle Artingioco, questa volta i bambini potranno giocare con l’arte di Matisse e poi costruire animali giganti nello spazio “Cartoni animali”.

Spettacoli pomeridiani o serali offriranno un interessante panorama dell’attuale produzione teatrale italiana e straniera per ragazzi: teatro di figura e di attore, clownerie, teatro musicale, danza, e “Chica e Miko – Commedia Musicale ecosostenibile per cicale e formiche”, una coproduzione di Arciragazzi Comitato di Roma – Carpet e Pescatori di Poesia, spettacolo interattivo di teatro d’attore, maschere e oggetti animati.

Inoltre, la rassegna cinematografica “Cinema! Cinema! Favole e storie per sognare”, da godere la sera sotto le stelle. Ma anche le nuove tecnologie saranno protagoniste a La Città in Tasca: nel “Villaggio digitale”, si potrà costruire un modello di Città a misura di bambini. La città prenderà vita e i bambini, oltre a creare alcuni elementi (pista ciclabile, parco giochi, ludoteca, ecc.), potranno interagire con tutti i componenti del plastico: controllo del tram, suoni, scambi, itinerari, parcheggio, lampioni, luci nelle case, ecc. per comprendere meglio, giocando, come funziona l’elettricità, cosa sono e come funzionano i robot e altro ancora.

Come sempre, nella Biblioteca de La Città in Tasca si potranno prendere in prestito libri e incontrare autori: quest’anno saranno presentati ai bambini bellissimi libri d’arte, di musica e di scienza, in collaborazione con la Libreria Ponte Ponente e alcuni interventi estemporanei di letture animate dell’ApeLettura delle Biblioteche di Roma e dell’ApePiaggio Bibliolibrò, una nuovissima e scintillante bibliolibreria ambulante. Davanti allo spazio biblioteca inoltre i bambini troveranno degli alberi di legno coloratissimi su cui appendere le loro poesie, quelle che inventeranno a La Città in Tasca.

Anche quest’anno la manifestazione accoglierà infine un “cantiere” un po’ particolare – IL CANTIERE DELLE RE BOAT – dove verranno costruite con materiali di recupero e riciclo le colorate e fantasiose recycled boat che parteciperanno alla VI edizione della RE BOAT RACE, la regata di imbarcazioni “riciclate” più pazza e colorata dell’estate, promossa e realizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Sunrise 1 con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare – Agenzia Nazionale Giovani – ENEA – Coni Comitato Regionale Lazio – Presidenza della Regione Lazio – Municipio Roma IX (ex XII EUR) – EUR SpA. La RE BOAT RACE è aperta a tutti: bambini, ragazzi, adulti, gruppi di famiglie e gruppi di amici se vorranno potranno costruire i loro natanti colorati che prenderanno poi il largo in questa nuova regata originale, divertente ed eco-friendly che si svolgerà al Parco Centrale del lago dell’EUR il 12 e 13 Settembre.

Completamente rinnovati infine si presenteranno lo Spazio giochi a pagamento e lo Spazio Piccolissimi: tanti giochi nuovi ed entusiasmanti per grandi e piccini. Domenica 13 Settembre la manifestazione si concluderà con il Gruppo SciaraBballo, diretto da Antonella Potenziani e Giovanni Tribuzio, che si esibirà in uno spettacolo di danze popolari con musica dal vivo, coinvolgendo bambini e adulti e proponendo pizziche, tammurriate, saltarelli, ballarelle, tarantelle e quadriglie della tradizione delle regioni del Centro Sud d’Italia.

L’ingresso alla manifestazione è gratuito.

www.lacittaintasca.it

IL BOSCO DI LUDOMAGICABU’ – MOSTRA D’ARTE IN LUDOTECA

Il 9 giugno 2015 in Via dei Lincei 93, presso la Ludoteca Ludomagicabù c’è stata l’inaugurazione della mostra d’arte “Il bosco di Ludomagicabù” alla presenza di numerosi bambini accompagnati dai genitori.
Tema della mostra era il riciclo di e la riqualificazione di uno spazio dedicato ai bambini.
Andiamo a vedere di cosa si tratta..

Convegno di chiusura della Campagna: Non Giocarti la Vita

Giovedì 11 giugno, presso il CESV/SPES (Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio), si è conclusa la campagna “Non giocarti la vita. Come prevenire la Ludopatia”, promossa da Arciragazzi Comitato di Roma Onlus e finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Obiettivo della campagna: sensibilizzare le giovani generazioni attraverso attività formative svolte durante la stagione scolastica presso le classi quarte dell’Istituto Professionale Luigi Einaudi.
Presenti all’evento esperti del settore come Mauro Mennuni, Riccardo Sinibaldi, Ennio Perez , ed istituzioni che ci hanno presentato i risultati ottenuti.
Vediamo cosa ci hanno raccontato…

Apriti al Mondo! – Taiji Qigong

Tra le numerose attività di Apriti Sesamo ben accolto dalla scuola dell’infanzia Ciamician è il Taiji Qi Gong di Mei JiaoYin, danzatrice, educatrice e mediatrice culturale cinese.

Molti pensano che il Qi Gong è un’ attività ginnica come il nuoto o la palestra per migliorare la condizione fisica, ma non è così; è un’attività che ha lo scopo di risvegliare la scioltezza, l’elesticità, la confidenza e la fiducia nel proprio corpo, di far acquisire una maggiore consapevolezza di sé e della propria creatività e di far scoprire l’energia che è dentro i bambini. Attraverso l’immaginazione e la creatività i bambini riescono a dare nuova vita al linguaggio delle emozioni.

E per i più piccoli è importante imparare a conoscersi senza entrare in competizione, continuare a esprimersi spontaneamente senza avere il pensiero di essere giudicati. E con il Taiji Qigong i bambini riescono ad acquistare più calma, più concentrazione, riescono a comunicare le emozioni.

E grazie all’ausilio della giovane Mei tutto ciò avviene sempre sotto forma di gioco, in maniera tale che i bambini possano ascoltarsi divertendosi.

 

Come organizzare una festa di successo: dagli inviti all’allestimento

Se vuoi organizzare una festa per te e i tuoi amici, che abbia successo non devi lasciare nulla al caso, devi prevedere nei dettagli tutto, pensare anche agli intoppi che possono sorgere e alle eventuali soluzioni.

Prima di tutto devi scegliere il locale adatto, scelta che influirà sul numero di invitati. Certo, sarebbe bello fare le feste per amici a casa, su una terrazza, in un giardino, in una tavernetta o in un garage addobbato per l’occasione. Ma se lo spazio ti manca puoi andare in un locale, in tal caso prenotalo per tempo. Oppure informati online con una ricerca mirata su Google, si trovano sempre più spesso locali da affittare per le feste a prezzi accessibili.

Decidi chi invitare e in base alle esigenze dei tuoi amici scegli la data. È sempre meglio organizzare feste nei week-end in modo da potersi riposare il giorno dopo. A questo punto comincia il passaparola su Facebook, tramite Whatsapp, Twitter. Se vuoi essere originale puoi preparare inviti personalizzati per i tuoi amici, puoi stamparli in modo veloce ed economico realizzando personalmente la grafica al PC e inviando il file ad una tipografia on line: nel web si possono trovare molti siti che offrono questo servizio, tra le più note tipografie online consigliamo 4Graph. Sugli inviti definisci l’orario della festa e chiedi conferma per la partecipazione. Se poi l’occasione è davvero speciale, puoi far stampare uno striscione o un grande banner.

A questo punto allestisci il locale. Se opti per una cena a buffet, detta anche finger food, dove gli ospiti si servono da soli, sappi che sono necessari almeno due tavoli, uno per il cibo e uno per bevande e bicchieri. Per evitare assembramenti non disporli troppo vicini. Prevedi anche dei posti dove gli ospiti possano sedersi e appoggi per posare bicchieri e piattini. Per quanto informale sia la festa, non deve però essere scomoda.

Per il menù pizzette, salatini e focacce adatti con gli aperitivi. E poi affettati serviti su taglieri o tagliati a pezzi grandi che si possono infilzare con gli stuzzicadenti. Frittate, torte salate già tagliate, tramezzini farciti. Insalata di riso o di pasta. Tante sono le ricette, la praticità di questo tipo di cena è che il cibo è in tavola, non deve essere servito; deve però essere facile da prendere, porziona tutto ciò che puoi E sul tavolo tanti tovagliolini, piattini, contenitori di plastica per facilitare il self service. Non dimenticare ceste dove buttare piatti e bicchieri usati.

Anche l’occhio vuole la sua parte, cura gli addobbi. Non comprare a caso tovaglie e tovaglioli, piatti e bicchieri: sceglili di carta, ma in colori coordinati. Cerca di aggiungere qua e là qualche decorazione abbinata come colore; sono sempre molto suggestive le candele accese, anche in questo caso si possono trovare tantissimi Tutorial su Youtube che spiegano passo per passo come realizzare decorazioni ed addobbi da festa.
Ma la parte che non devi tralasciare è la musica. Prepara prima la playlist, cerca di adeguarla ai gusti di tutti e di ciascuno, magari fatti aiutare e lascia l’incarico a qualche improvvisato dj. Ricordati però di tenere sempre un dispositivo di riserva, per ogni evenienza. Senza musica non c’è festa.

Un giro tra le Stelle

Giovedì 19 marzo presso il Centro Culturale Aldo Fabrizi, in Via Coriandolo, zona San Basilio, abbiamo incontrato Francesca Petrungaro, psicologa ed educatrice, responsabile delle attività della Cooperativa ABC SOS e le educatrici Sabrina Filippetti e Martina Di Bonifacio per documentare il laboratorio ludico-espressivo dedicato ai bambini dai 6 agli 11 anni. Il laboratorio  si pone come obiettivo di aiutare i bambini a conoscere meglio se stessi e il proprio corpo e a comunicare meglio attraverso esercizi di rilassamento e recitazione. Inoltre è soprattutto un valido strumento di socializzazione.

Altre attività svolte presso il Centro Culturale sono la ludoteca dedicata alla fascia di età fra i 3 e i 5 anni e il laboratorio dei compiti dove si aiutano i bambini il pomeriggio.

Impara a creare la tua “startup di videogiochi” con Game Developerz

Game Developerz è un gioco di carte da 3 a 6 giocatori, in cui ognuno rappresenta uno Studio impegnato nella creazione di un videogioco ricco di caratteristiche e opzioni, chiamate in gergo Feature.

Durante il gioco bisogna crearsi uno Staff di tutto rispetto (con grafici, programmatori, segretaria, etc…), fare business con gli altri giocatori ed investire sulle tecnologie per sviluppare le Feature di un videogioco: il primo che riesce a completarne 6 fa finire la partita e vincerà il giocatore che ha il punteggio più alto, il quale dipende proprio dalle carte Feature conquistate.

All’inizio di ogni turno si può scegliere se fare pre-produzione o sviluppo delle Feature.

Nel primo caso si può investire, fare affari con gli altri, assumere o licenziare gli impiegati e giocare le carte che si hanno in mano. Nel caso si scelga si sviluppare la Feature dobbiamo sperare di avere messo in gioco nelle fasi precedenti delle buone carte o di avere l’appoggio di altri giocatori per completarla! Nel caso contrario si dovranno pescare i tanto temuti Eventi Casuali… ed in questo gioco l’insuccesso si paga caro!

Alla fine della partita ogni giocatore avrà raggiunto un certo punteggio e sviluppato un proprio videogame: “Hai un gioco di ruolo multiplayer con zombie e personaggi super carini pronto? Hai fatto un sacco di punti! Porti a casa un misero videopoker? Hai sicuramente perso!” 🙂

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Il design delle carte è veramente molto bello e curato. L’ironia delle illustrazioni che guida tutto il gioco e le frequenti “citazioni” del mondo dei videogiochi strappano una risata dall’inizio alla fine!

Le carte di Sviluppo del Business e quelle degli Eventi Casuali rendono il gioco divertente ed emozionante, pieno di colpi di scena e colpi bassi tra le Compagnie.

Il Prototipo in Esclusiva di Game Developerz a cui abbiamo potuto giocare (e rigiocare) non presenta errori e, anche se l’uso di 1-2 carte Business Development non è chiarissimo, le regole (in un inglese abbastanza semplice) risultano facili e coerenti dopo pochi turni.

game_devz_winnerC’è un’ultima importantissima cosa da dire su Game Developerz: è partito solo ieri il crowdfunding e sono già a metà strada per vedere il loro progetto finanziato, quindi se ne avete la possibilità vi consigliamo di fare una visita alla pagina dedicata e conquistarvi una delle mitiche ricompense!

Potete invece leggere un’ulteriore recensione del gioco Game Developerz sulle pagine di IndieVault a cura di Giorgio Pomettini.

Mondonerd

Il Condottiere

Durata di una partita: 45 minuti

Numero di giocatori: da 2 a 6

Età consigliata: 10+

Casa editrice: Nexus

Categoria di gioco: gioco di carte

 

Il Condottiere è un gioco di carte, di immediata deduzione, basato sul bluff e il controllo del territorio. L’ambientazione è l’Italia rinascimentale, dove i giocatori diventano i Condottieri a capo dei mercenari ed hanno come obiettivo quello di costruire il proprio regno.

Ad ogni giocatore spettano dieci carte a testa (+1 carta per ogni regione precedentemente controllata), a partire dal giocatore che ha piazzato il segnalino Condottiere e, successivamente in senso orario, si mette una carta scoperta per costituire la linea di battaglia formata dalla somma dei valori numerici in alto a sinistra di ogni carta. Nel mazzo ci sono due tipi diversi di carte: quelle semplici con un valore compreso tra 1 e 10 che rappresentano i soldati e quelle speciali che modificano o enfatizzano i valori delle carte giocate sul tavolo dagli avversari o dal giocatore stesso. Le carte speciali sono:

  • l’Inverno, annulla l’effetto della carta Primavera e riduce la forza delle carte semplici, infatti la linea di battaglia non sarà più data dalla somma dei valori numerici, ma dal numero di carte giocate calate dai giocatori. L’effetto è immediato e vale per tutti i giocatori.
  • la Primavera, annulla l’effetto della carte Inverno e aumenta la vitalità della carta soldato con valore più alto giocata durante la battaglia aggiungendo una forza +3. Vale per tutti i giocatori che presentano nella propria linea di battaglia la carta semplice con valore più alto.
  • il Vescovo,  elimina la carta soldato con il valore più alto. Se in battaglia ce ne sono più di una, vengono tutte scartate. Inoltre si prende il segnalino bianco, favore del Papa, e lo si piazza su una regione non conquistata e senza Condottiere.
  • la Cortigiana, vale un solo punto in attacco ma, alla fine della battaglia, chi ne ha di più sulla propria linea prende il segnalino Condottiere e non subisce gli effetti delle carte speciali.
  • il Tamburino, raddoppia il valore di ogni carta soldato presente nella propria linea di battaglia. Non è cumulativo.
  • l’Eroina, carta potente che vale sempre dieci e non è influenzata/scartata da nessuna carta speciale.
  • lo Spaventapasseri, permette di riprendere in mano una carta soldato sulla propria linea. Può essere giocarla anche solo per evitare di passare.
  • la Resa, quando viene giocata questa carta la battaglia termina immediatamente come se tutti avessero passato e si procede direttamente al conteggio del vincitore nella battaglia in corso.

La battaglia si può concludere quando un giocatore cala la carta Resa o quando tutti i giocatori hanno passato (volontariamente o perché esaurita la mano di carte). A questo punto si confrontano le linee di battaglia e chi ha il valore maggiore vince e piazza un proprio segnalino controllo sulla regione contesa. Il vincitore ottiene il segnalino Condottiere (Cortigiane a parte) e lo posiziona su una regione libera dal controllo degli avversari e dal favore del Papa. Si scartano le carte su tutte le linee di battaglia e i giocatori dalla propria mano dovranno tenerne al massimo due per il round successivo. Infine si rimescola il mazzo. In base al numero di partecipanti vincerà chi controlla un determinato numero di regioni, oppure regioni che condividono almeno un confine (cioè adiacenti), quindi si ricomincia con un nuovo round.

Il gioco ha come punto di forza la velocità dei turni e la possibilità di bluffare, è quindi adatto per rompere il ghiaccio e per riscaldare i giocatori in previsione di qualcosa di più impegnativo.

Sara

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Strega di mezzanotte

Ed eccoci di nuovo qui, per un articolo nella rubrica più giocosa del blog… nel vero senso della parola.
Non mi stancherò mai di ripetere che noi adulti, secondo me, siamo solamente dei bimbi un po’ cresciuti, e come tali anche noi abbiamo il diritto di divertirci giocando.
Chi caspita l’ha detto che i giochi che facevamo da piccoli sono solo per bambini? Solo perché magari i nostri genitori non li facevano con noi?
Beh… posso assicurarvi che questi giochi sono superdivertentissimi anche da adulti. Non solo ci gioco praticamente tutti i giorni, con Chiaretta e Fabry, ma ci ho giocato anche con un bel gruppo di fantomatici adulti giusto un mesetto fa… e c siamo divertiti da matti.
Non starò qui a raccontarvi le nostre formidabili performance da supereroi  (gente che si arrampicava sui muri come spiderman, si mimetizzava con gli schienali dei divani neanche fosse la Donna Invisibile, fuggiva da una stanza all’altra agile e silenziosa come Catwoman, ecc.), bensì intendo spiegare, per quei pochi che non le conoscono, le regole del gioco.
Innanzitutto bisogna trovarsi in un luogo chiuso, che sia una casa, una sala, l’aula di una scuola, ecc., poiché, come dice il nome stesso, Strega di Mezzanotte è un gioco che si svolge di notte (cioè al buio), quando arriva la temuta strega. All’inizio del gioco occorre scegliere la suddetta strega (generalmente con la conta, ma se c’è qualche volontario ben venga), la quale dovrà contare fino ad un certo numero (da decidere sul momento), per dare il tempo agli altri giocatori di nascondersi. Finito di contare dovrà recitare la formula magica, così da avvertire tutti che la ricerca ha inizio: “E’ mezzanotte e tutto va bene, state pronti che la strega viene”. Dopodiché dovrà vagare in giro per la casa per trovare la sua vittima e scoprire di chi si tratta aiutata solamente dal tatto.
Regola fondamentale per la buona riuscita del gioco, infatti, è l’assoluta assenza di rumori, così da non dare valide indicazioni alla strega. Ovviamente ciò non accade mai. Mi piacerebbe poter dire perché è impossibile impedirsi di respirare, o riuscire a muoversi senza far rumore, ma la verità è che difficilmente si riesce a trattenere la ridarella…
Comunque, una volta che ci si è nascosti non si deve necessariamente rimanere nel proprio nascondiglio, a meno che non lo riteniamo super sicuro, ma ci si può tranquillamente  spostare, così da allontanarsi dalla Strega. Per questo è importante fissare sin dall’inizio il limite entro cui ci si può muovere (una sola stanza, due, ecc.), nonché studiare bene lo spazio che ci circonda… sarebbe meglio evitaste di sbattere il naso contro un tavolino, come è successo alla sottoscritta… fa un male assurdo, ve lo posso assicurare!
Quando la Strega avrà trovato e riconosciuto la sua prima vittima, l’avrà soggiogata così da renderla la prossima strega. Ora, per svelare dove si nascondevano gli altri giocatori si presentano due possibilità: o la Strega originale deve continuare finché non li avrà trovati tutti, magari aiutato dalla vittima soggiogata se i giocatori sono tanti, oppure si accende direttamente la luce, prima di ripetere il gioco con la nuova strega.
Non c’è un numero massimo di giocatori, ma se ci si vuole divertire è bene giocare almeno in tre, altrimenti la strega saprebbe in partenza chi sarà il primo ad essere trovato e il gioco perderebbe una delle sue caratteristiche. A quel punto tanto varrebbe giocare a nascondino…
Ora che conoscete le regole potete iniziare a giocare, e mi raccomando… trattenete la ridarella!

Silvia Sacchetti

Ticket to ride, cantarla o…. giocarlo?

Non voglio parlare del famoso brano dei Beatles ma proporre un classico gioco da tavolo che non puo’ mancare in questi giorni di festa. Ticket to ride (o Zug um Zug)  è un gioco per 3-5 persone, la cui ambientazione è quella dei treni, le tratte ferroviarie e le stazioni. La confezione contiene: un mazzo di carte vagone, due mazzi di carte biglietto (ossia obiettivo), un tabellone e 45 vagoni a testa di cinque colori diversi. Sulle carte vagone sono descritti 8 vagoni di otto colori diversi oppure 1 locomotiva. Sulle carte biglietto sono indicate due località presenti sul tabellone e rappresentano le tratte che il giocatore deve costruire per raggiungere il proprio obiettivo. La versione originale ha un tabellone con la mappa degli Stati Uniti d’America in cui sono raffigurate alcune importanti città e delle tratte ferroviarie che le uniscono. Queste tratte sono suddivise in caselle (da 1 a 6) colorate di uno tra gli otto colori disponibili sulle carte; oltre agli otto colori per le tratte ce ne sono alcune di colore grigio. Attorno al tabellone si stende il percorso segnapunti, su sui far muovere le pedine di ciascun giocatore.

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Lo svolgimento del gioco è molto semplice ed è rapidissimo spiegarlo perché le regole sono veramente essenziali. Si gioca a turni ed ogni giocatore può effettuare solo una tra 4 diverse mosse: pescare due carte, costruire una tratta, pescare nuove carte obiettivo, piazzare una stazione. L’obiettivo del gioco è fare punti e questi si conquistano in due modi:

  1. costruire delle tratte: ossia giocare un numero di carte pari al numero di caselle che separano due città e che abbiano lo stesso colore delle caselle della tratta.
  2. aver costruito delle tratte che colleghino le città indicate nelle carte biglietto. Se non si riesce a farlo i punteggi riportati sulla carta verranno sottratti al punteggio raggiunto, anziché aggiungerli.

Per costruire una tratta bisogna aver accumulate tante carte vagone quante sono le caselle che separano due città limitrofe sul tabellone. Quindi c’è bisogno di diversi turni di raccolta carte prima di poter iniziare a costruire. Se qualcun altro dovesse occupare una tratta prima di noi, è possibile utilizzarla utilizzando una stazione; ma per non più di tre volte e con un malus sui propri punti.
Visto il successo del gioco sono state pubblicate diverse edizioni, con plance e ambientazioni storiche differenti. Secondo me la plancia più bella su cui giocare è la versione Ticket to Ride Europa. Forse perché raffigura località piu’ note o perché il numero di tratte è leggermente superiore al gioco originale.

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Un’altra versione di questo gioco, che quest’anno festeggia il decennale dalla prima pubblicazione, è l’edizione Ticket to Ride Marklin . La plancia raffigura la Germania e le carte, tutte diverse, rappresentano dei modellini di vagoni e locomotori editi dalla famosa marca di modellismo Marklin. Nel gioco vengono introdotti i viaggiatori che seguono delle tratte già costruite e raccolgono dei punti sparsi sul tabellone.
Il gioco è stato vincitore del famoso premio Spiel des Jahres nel 2004 e successivamente di altri prestigiosi premi. Le regole sono semplici come pure le dinamiche ed il gioco diventa leggero e adatto a giocatori di tutte le età.

Massimiliano Mirante

Chi l’ha detto che e’ solo per bambini?

Tra i giochi da tavolo c’e’ una buona fetta di titoli che sembrano essere rivolti solo ai piu’ piccoli ma che in realta’ stuzzicano giocatori di tutte le eta’. Tra questi vorrei parlare di Fantascatti. Un gioco veloce, da 2 a 8 giocatori e contenuto nelle dimensioni e nel prezzo.La scatolina e’ piccola e contiene un mazzo di 60 carte + 5 oggetti in legno smaltato: un fantasmino bianco, una bottiglia verde, una poltroncina rossa, un libro blu ed un topolino grigio. Quanto basta per una divertente sfida di colpi d’occhio e rapidita’ d’azione. Ciascuno degli oggetti e’ caratterizzato da due attributi: la forma (che da’ nome all’oggetto) e il colore. Nelle 60 carte sono rappresentate diverse possibili combinazioni di due oggetti nei cinque possibili colori.

fantascattioggettiCome si gioca? si dispongono i 5 oggetti al centro del tavolo in modo che siano facilmente raggiungibili da tutti. Un giocatore, o sarebbe meglio un osservatore esterno, gira una carta dal mazzo in modo che sia visibile a tutti. Il primo che riesce ad afferrare l’oggetto giusto si aggiudica la carta. Alla fine della partita, le carte conquistate saranno i punti vinti. Nasce un problema: quale e’ l’oggetto giusto? Ci possono essere due casi:

  1. nella carta uno dei due oggetti raffigurati corrisponde per forma e colore ad uno dei cinque messi sul tavolo. In questo caso la carta/punto va al giocatore che afferra per primo quell’oggetto.
  2. nella carta nessuno dei due oggetti rappresenta, nell’abbinamento di forma e colore,  uno dei cinque oggetti. In questo caso, per aggiudicarsi il punto, bisogna prendere l’oggetto che non sia rappresentato ne’ nella forma ne’ nel colore!

Sembra facile ma non lo e’, e per chi sbaglia c’e’ una penalita’: dare una delle proprie carte a chi ha preso l’oggetto giusto. Non e’ possibile lasciare un oggetto se lo si e’ preso; non e’ permesso raccogliere piu’ di un oggetto.
Fin’ora ho parlato di regole tout court ma forse qualcuno si sara’ posta una domanda: e se si arriva sull’oggetto giusto in due? Il gioco permette, anzi promuove, la contesa dell’oggetto usando ogni mezzo, dal semplice strapparlo dalle mani, all’uso del solletico e quanto altro possa rendere la disputa divertente. Ho visto usare le tattiche piu’ diverse. C’e’ chi punta sempre lo stesso oggetto sperando nella sorte; chi batte le mani sul tavolo appena prima che venga mostrata la carta, per disorientare gli avversari e chi e’ talmente manolesta da non lasciare altro che la scia della propria mano quando gli altri realizzano il tipo di oggetto da prendere.
fantascatti2Il gioco e’ semplice e le partite sono velocissime. Viene considerato un “filler” ossia uno di quei giochini fatti per sciogliersi tra due partite fatte su giochi piu’ impegnativi e lunghi. Il gioco potrebbe diventare ripetitivo se giocato assiduamete, ma si puo’ ovviare con Fantascatti 2.0, in cui ci sono altri 5 oggetti differenti.
Gli oggetti sono pronti sul tavolo; chi sara’ il piu’ veloce con l’occhio, la mente e la mano?

 

Massimiliano Mirante

Un gioco tutto Italiano: BANG!

Quanti di noi, affascinati dai film western, hanno giocato da piccoli a fare i cowboy, o meglio a fare lo sceriffo e i banditi? Ricordo che a carnevale anche se avevi il costume da ufo robot, pestavi i piedi per avere una di quelle pistole con le cartucce che fanno lo scoppio e il fumo di polvere da sparo; magari anche il cappello e la stella da sceriffo. Forse le stesse emozioni hanno spinto Emiliano Sciarra a ideare questo piccolo, grande gioco, edito dalla daVinci giochi. Uscito nel 2002 è ben presto diventato un classico e il consenso ottenuto ha portato all’uscita di successive espansioni ed edizioni speciali.
BANG! è un semplice gioco di carte adatto a tutti e pensato per 4-8 persone. Ogni giocatore interpreta un ruolo (segreto) ed un personaggio con alcune caratteristiche peculiari. Chi interpreta lo sceriffo (unico ruolo noto a tutti), dovrà cercare/scoprire e colpire i fuorilegge con l’aiuto dei vicesceriffo ma senza sapere chi degli altri giocatori interpreta questi ruoli! Questo è il nodo che rende divertente e avvincente il gioco: l’arte del bluff! In modo più sottile che in una partita di Poker, i banditi devono cercare di mostrarsi “amici” e far credere allo sceriffo che sono dalla sua parte. Nello stesso tempo i vice devono aiutare lo sceriffo nella sua missione ma non palesarsi ai banditi che li farebbero presto fuori. Spesso capita che lo sceriffo si accanisca su impotenti vice che non possono rivelare il loro ruolo se non alla fine. La partita è vinta dallo sceriffo (e dai vice) se uccide tutti i fuorilegge, viceversa se i banditi uccidono lo sceriffo. A complicare le cose c’è un altro ruolo: il rinnegato. Si tratta di un vice che dovrà aiutare lo sceriffo a sbaragliare i fuorilegge per poi attaccarlo. Il ruolo è complesso perché attuerà un doppio bluff: aiutare lo sceriffo contro i banditi senza diventare bersaglio dei fuorilegge, ma allo stesso tempo indebolire lo sceriffo e gli altri vice per poi poter attaccare facilmente. Oltre alle carte che definiscono i ruoli, ad ogni giocatore verrà assegnata una carta personaggio. Ciascuno di loro ha differenti abilità che danno delle possibilità di gioco diverse.
Abbiamo parlato delle strategie legate ai ruoli ma… come si gioca? Seduti attorno ad un tavolo e con delle carte in mano! La frase può sembrare banale ma non lo è. In questo gioco è importante la disposizione dei giocatori attorno al tavolo per valutare le distanze di fuoco tra i personaggi. Ogni giocatore, nel proprio turno, potrà esplodere un solo colpo, giocando una carta “bang” dalla mano (se ne ha una); ma potrà sparare solo a giocatori che siano ad una distanza raggiungibile! Per chiarire: ogni giocatore può sparare a distanza 1, ossia può raggiungere solo i due giocatori ai lati, che si trovano appunto a distanza pari ad un posto. Se volesse raggiungere gli altri giocatori dovrebbe trovare, tra le carte, delle armi (pistole o fucili) che gli permettano delle gittate più lunghe. Allo stesso modo può trovare dei cavalli che consentono di aumentare la propria distanza dagli altri o renderli più vicini.
Chi è vittima di un bang non è necessariamente spacciato. Potrà giocare una carta “mancato” oppure tentare la sorte nascondendosi dietro ad un barile. Per non parlare poi della possibilità di recuperare i punti ferita: bere una birra! Insomma del vecchio west non manca nulla, compresi gli indiani, le vecchie prigioni, i saloon, gli empori, le diligenze e i candelotti di dinamite!
Il gioco base ha visto una grande diffusione ed il succedersi di diverse ristampe ed espansioni. Ricordiamo “High Noon” e “A fistful of cards” in cui viene introdotto un mazzetto di carte evento che modificano le regole base in modo diverso ad ogni giro. “Dodge City” che introduce un nuovo tipo di carte (ad attivazione posticipata) ed un secondo rinnegato. “Gold Rush” che introduce delle pepite d’oro e la possibilità di gioco per i giocatori eliminati. Tra le riedizioni c’è “Bang! La Pallottola” che ha la confezione a forma di una grossa pallottola.

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Del gioco da tavolo di carte sono state prodotte una variante con i dadi e una con tabellone. Nel 2010 è uscita una versione per pc e smartphone. Insomma al posto delle classiche pistole giocattolo (per cui era difficile trovare i ricambi) protagoniste di fantasiose epopee tra compagni d’elementari, abbiamo la possibilità di impersonare dei cowboy armati di carte bang o di rapidi click su di uno schermo. Cambiano le tecnologie ma non passa la voglia di giocare e di sognare.

Massimiliano Mirante