Category Archives: Cinema e Spettacolo

Camminare tra i sogni

Camminare in mezzo ai sogni, immergersi nella creatività e nella storia è possibile perché in via Tuscolana 1055, presso gli storici studi cinematografici di Cinecittà, con Cinecittà si Mostra, tutti i giorni a esclusione del martedì, è possibile fare visite guidate, anche per gruppi scolastici, e visitare la mostra permanente dedicata al cinema e alcuni set. Inoltre con Cinebimbicittà, ogni domenica, per i più piccoli (5 – 12 anni), oltre alle consuete visite ci sono dei laboratori tematici: regia, sceneggiatura, scenografia, pittura e costumi in cui ogni bambino o bambina può imparare a conoscere il mondo del cinema in tutti i suoi aspetti.

Giacomo Santamaria

Studio Ghibli, la Disney giapponese che insegna il rispetto dell’ambiente e del prossimo

Studio Ghibli nasce nel 1985 a Tokio per volontà di Hayao Miyazaki (affettuosamente noto come ‘il Walt Disney giapponese’), e da trent’anni a questa parte ha prodotto alcuni fra i più belli e commoventi film d’animazione che abbiano mai conquistato l’Occidente.
I film Ghibli sono immediatamente riconoscibili: tonalità pastello, giovanissimi protagonisti, e una speciale sensibilità che pervade l’aria e gli spettatori. Questi capolavori si prestano a più livelli di lettura: senza dubbio pensati per un pubblico giovane, è difficile che non incantino anche gli adulti. Le tematiche ricorrenti rispecchiano quelle che stanno a cuore al fondatore e tutt’ora guida di Studio Ghibli, Miyazaki: l’ambiente, la pace, la necessità di proteggere la Natura e i bambini, e l’eroismo ingenuo e ispirato dei bambini stessi.

Può sembrare strano che in film pensati in primo luogo per bambini si possano trovare scene di violenza: combattimenti, terremoti, disastri, o anche risse da bar. Nessuna di queste manifestazioni risulta gratuita: anzi, il loro irrompere segna proprio uno stacco, volutamente stridente, dall’atmosfera che pervade i film; lo spettatore sussulterà, disturbato dall’azione che così male si accorda con lo spirito e le intenzioni del racconto ma che fornisce, a grandi e piccini, un ottimo effetto catartico. Lo scopo è quello di mostrare certe azioni per far capire la loro portata e i numerosi danni che arrecano. La narrazione trova spesso pause di riflessione dove nulla sembra accadere: ciò che ha luogo è invece proprio un momento di silenzio, dove i bellissimi dettagli e l’attenzione curatissima per i particolari fanno sprofondare completamente nel mondo di Miyazaki.Spirited Away

‘Il mio vicino Totoro’ è sicuramente uno dei più grandi successi di Studio Ghibli: evocativo e struggente nella sua bellezza, è la storia dell’incontro di due bambine con lo spirito stesso della Natura; così come ‘La principessa Mononoke’, un racconto avvincente, avventuroso, e anche terribile sullo scontro fra il cuore della vita selvaggia e il desiderio umano di domarla.

‘La storia della principessa splendente’ è un gioiello di animazione delicato e toccante; tratto, come molti altri film di Studio Ghibli, da una leggenda popolare giapponese, narra la storia imprevedibile e tragica di una giovane che scoprirà che il suo destino non è mai stato quello di rimanere con la sua famiglia. Anche ‘La città incantata’ è un racconto sul diventare grandi: non sempre i propri genitori possono essere presenti, e talvolta anche loro incappano in errori o sono ciechi a cose che, per i bambini, sono lampanti. La piccola protagonista dovrà caversela da sola, fra spiriti dei fiumi inquinati e la ricerca dei suoi genitori.

‘Porco Rosso’ colpirà al cuore i più grandi, mentre farà divertire fino alle lacrime i più piccoli. Cosa succede a chi partecipa a una guerra, e non riesce a scrollarsene di dosso il ricordo? Una maledizione trasforma un pilota in un maiale durante il primo conflitto mondiale; e quando il nazismo e il fascismo oscurano l’Europa, Porco Rosso si ritroverà in prima linea a vedersela con se stesso, e l’idea che si è fatto dell’umanità. Ambientato tutto in Italia, Porco Rosso unisce in una sintesi incantevole tutta la bellezza di un film firmato Studio Ghibli: l’immancabile passione di Miyazaki per gli aeroplani ed il volo, un tocco di magia che si mescola senza strappi alla realtà, la dedizione per i paesaggi incontaminati e nostalgici, e una denuncia senza compromessi della guerra.

I 10 migliori cartoni animati di sempre

I cartoni animati non sono solo un modo per intrattenere i bambini e i ragazzi quando sono a casa ma, in molti casi, sono dei veri e propri strumenti didattici ed educativi. Molto spesso le storie celano dei significati particolari su cui i bambini possono riflettere. Al giorno d’oggi, grazie alle nuove tecnologie, è possibile vedere i cartoni animati in streaming in qualsiasi momento e su qualsiasi dispositivo mobile tramite l’uso di piattaforme come questa. Cogliete dunque questa occasione per vedere o rivedere questi capolavori dell’animazione, ecco una lista dei 10 migliori cartoni animati di sempre.

Al primo posto della classifica c’è il film di animazione giapponese “La città incantata”, un vero e proprio capolavoro che narra le vicende della piccola Chihiro. La bambina, insieme ai suoi genitori, viene catapultata in una città magica e misteriosa. Questo cartone animato stimola la fantasia dei bambini e permette di viaggiare con la mente in luoghi fantastici e fatati. Il linguaggio e le scene sono adatte anche ai più piccoli che si identificano con il personaggio personale.

“La storia della principessa splendente” è un altro film di animazione giapponese uscito nel 2013. In questo cartone animato la protagonista è Principessa, una bambina prodigio che nasce da una canna di bambù e in pochi mesi diventa adolescente. Per le sue doti miracolose, si ritrova a vivere in una residenza lussuosa lontano dal suo villaggio di origine, ma ben presto capisce di non sentirsi a suo agio tra la ricchezza e lo sfarzo. La storia vuole mettere in risalto l’importanza di essere se stessi e di vivere in modo umile ed onesto.

“Il Re Leone” è un classico della Disney che non tramonta mai. Ancora oggi, infatti, il film appassiona tanti bambini e ragazzi sia la storia che per le musiche, diventate un vero e proprio cult. La storia, ambientata in Africa è quella di Simba, destinato a diventare re della foresta. Tra tanti inganni e nemici, il piccolo lenoncino deve affrontare le difficoltà che caratterizzano la vita degli adulti. In questo film è narrata la continua lotta tra il bene e il male e tutta la storia è una metafora perfetta del cerchio della vita.

Sicuramente tra i cartoni animati migliori di sempre c’è “La Bella e la Bestia”, un film Disney che risale al 1991. La storia si basa sul rapporto contrastante tra Belle e un principe trasformato in Bestia da un incantesimo. Le scene si svolgono nel palazzo del principe dove gli oggetti sono animati. Alla fine, la ragazza si innamora della Bestia nonostante il suo aspetto bruto. Il cartone animato mette in risalto i sentimenti di amore e di affetto che prescindono dall’aspetto fisico.

“Toy Story” è un cartone di animazione amato anche dagli adulti per le sue scene a tratti romantiche e a tratti divertenti. Questo film si differenzia dagli altri per la grafica computerizzata che rende i personaggi quasi reali. La trama ha come protagonisti alcuni giocattoli che prendono vita e che si trovano a dover affrontare delle fantastiche avventure insieme. Sicuramente questo cartone animato farà sognare tanti bambini e insegnerà loro l’importanza dell’amicizia e dell’alleanza per superare le difficoltà.

Un film adatto soprattutto ai ragazzi è “Wall-E”, ambientato nel futuro. Si tratta della storia di Wall-E, un robot che deve ripulire la terra dalla spazzatura dopo la scomparsa degli esseri umani. Il protagonista, ad un certo punto incontra Eve, un robot mandato sulla terra e la segue in giro per la galassia. Questo film di animazione è un ottimo spunto di riflessione per i ragazzi che si trovano coinvolti in una società all’insegna del progresso, ma anche dello stress.

“Ratatouille” racconta la storia di Remy, un topolino francese che da grande sogna di diventare uno chef famoso. Per realizzare il suo sogno si trasferisce a Parigi dove cerca in tutti i modi di mettersi in vista nonostante sia un ospite indesiderato in quanto roditore. Alla fine, Remy, riesce a diventare uno chef affermato e apprezzato anche dai critici. La morale della storia è che nulla è impossibile per chi ha passione e crede nelle proprie capacità.

“Alla ricerca di Nemo” è un cartone animato molto simpatico e divertente che ha come protagonista il piccolo pesce pagliaccio, Nemo, e i suoi amici. Nemo viene portato in un acquario nello studio di un dentista e i suoi amici affrontano mille peripezie per trovarlo. Il pesciolino intanto escogita un piano per scappare dalla vasca e ritornare a casa sua. Anche in questo cartone si insegna il vero significato dell’amicizia profonda e dell’altruismo che caratterizza i legami più stretti.

Tra i cartoni animati migliori di sempre non poteva mancare “Robin Hood-Il principe dei ladri”, intramontabile film del 1973 diventato un vero e proprio classico Disney. Si racconta la storia di Robin Hood e Little John, due amici che si improvvisano ladri per sottrarre le ricchezze ai più facoltosi e distribuirle ai poveri. Il cartone insegna ai bambini il senso della giustizia e della generosità.

Per finire, “Aladdin” è considerato un vero e proprio capolavoro che piace anche agli adulti. Si tratta di una storia incantata e poetica tra la principessa Jasmine e Aladdin che dovranno affrontare mille difficoltà per sposarsi. La storia si concentra sulla forza dell’amore e di come questa superi qualsiasi differenza sociale.

 

 

 

Alice nella Città in Tasca

Come ogni anno da un po’ di tempo a questa parte, noi della Teenpress siamo stati al più grande evento organizzato dall’Arciragazzi Roma, La Città in Tasca. In onore del ventennale abbiamo tenuto un vero e proprio Laboratorio di Cinema dove, insieme ai bambini, abbiamo deciso di sceneggiare  una storia tra i tanti libri della Biblioteca nel Parco degli Scipioni. La scelta è ricaduta su Alice nel Paese delle Meraviglie. Chiaramente i mezzi a nostra disposizione non erano a livello cinematografico ma, giorno per giorno, abbiamo cercato di riadattare al nostro contesto e al numero dei partecipanti al laboratorio le varie scene che insieme avrebbero composto la storia… Questo è quello che ne è venuto fuori precisando che abbiamo scelto le musiche dei Beatles solo ed esclusivamente per una nostra predilezione ma accorgendoci immediatamente di come fossero “naturalmente” adatte al nostro scopo.

Buona Visione

Giovanni, Ornella e Valeria.

Sento Violetta e una domanda sorge spontanea: perché?

La prima volta che ho sentito nominare Violetta ero a casa con Chiara. Facendo del sano zapping pomeridiano ci è capitato di vedere la pubblicità di non mi ricordo quali gadget, ad un ritmo davvero impressionante, specialmente trattandosi di reclam ad indirizzo infantile.
La mia reazione immediata è stata: “Ma chi diavolo è Violetta?”.
Chiara è scoppiata a ridere e mi ha illuminata con il tono di superiorità con cui solo i bambini riescono a ridicolizzare gli adulti…
Da quel nefasto giorno non ho fatto altro che sentir parlare di Violetta di qua, Violetta di là, Violetta di su, Violetta di giù. Non che a Chiara piaccia – in realtà non la sopporta – ma alcune sue amiche invece la adorano, al punto di passare l’intera ricreazione (e stiamo parlando di bambini delle elementari, quindi di ricreazione ne fanno un bel po’) a parlare di Violetta, a giocare a Violetta, a cantare le canzoni di Violetta, a scambiarsi i gadget di Violetta. E io devo condividere la sua frustrazione causatale dagli accoliti di Violetta. image
Sta diventando snervante leggere tutti questi Violetta, VIOLETTA, VIOLETTA? Benvenuti nel club!
Anche se preferirei farne a meno, perché mi è davvero venuta l’orticaria a forza di sentirla nominare, non posso non considerare il fenomeno che questa serie televisiva per ragazzi, trasmessa da Disney Channel, è diventata da un paio d’anni a questa parte, spopolando in molti paesi, soprattutto sudamericani ed europei.
Perciò ho iniziato ad informarmi un po’.
Normalmente eviterei di dilungarmi con dati che potete benissimo trovare su Wikipedia, ma qui stiamo parlando di qualcosa che va al di fuori dell’ordinario e per capire a pieno la situazione non posso fare a meno di tediarvi con tali particolari.
violetta-la-storia-di-un-successoE poi che solo io? Mi pare d’obbligo condividere.
La telenovela ha raggiunto ascolti record, vi hanno tratto uno spettacolo cinematografico (Violetta – L’evento) che cinque giorni prima della proiezione nelle sale aveva già raggiunto il tutto esaurito (ha incassato in soli due giorni 1.8 milioni di euro, sbaragliando il botteghino di quel weekend), inciso tre album discografici (con quattro dischi di platino in Argentina), ottenuto una candidatura ai Kids choise awards (sempre in Argentina), vinto un premio al Martin Fierro e addirittura realizzato uno spettacolo teatrale (Violetta – Il concerto) che ha fatto il tour in America Latina e in Europa! Qui in Italia il biglietto, “udite udite”, costava 70 euro!! Senza considerare la varietà esorbitante di gadget, le varie trovate promozionali quali concorsi per scrivere canzoni che verranno inserite nelle puntate della serie, per poter partecipare alle riprese di alcuni episodi, per poter passare un giorno con Violetta, ecc.disney-violetta-diario-il-mio-diario
Sbalordita di fronte ad un tale successo sono giunta ad una conclusione: non è normale, qui bisogna indagare.Da cosa posso cominciare?”, mi sono chiesta, “Beh, per capire il vero senso di qualcosa bisogna partire dall’origine”, mi sono risposta. Così mi sono procurata alcuni episodi della serie per dargli uno sguardo e farmi un’idea mia, prima di iniziare a chiedere in giro, ai diretti interessati, cosa ne pensassero e perché questo telefilm li appassiona così tanto. Non mancherò nel tenervi informati, statene certi… voi intanto auguratemi buona visione!!

Silvia Sacchetti

Tutti Pazzi per Peppa Pig

Io sono Peppa Pig,

lui è il mio fratellino George

Lei è Mamma Pig e lui è Papà Pig…

È oramai questa la vocina che riecheggia nelle case degli italiani ed anche in gran parte del mondo.
La famosa maialina, che va in onda tutti i giorni sui canali per i bambini, è diventata un vero e proprio tormentone.
Di lei si sente parlare ovunque: giornali, radio, per strada e non so a quanti di voi sia capitato di sentire anche il camioncino che gira per i quartieri per promuove la vendita dei suoi gadget.
Ma cerchiamo di capire meglio come sia nato questo fenomeno e come mai abbia riscosso un così grande successo in poco tempo.
Peppa pig è il nome di un cartone animato di origine britannica, prodotto da Astley Baker Davies, distribuito nel 2004 e giunto in Italia nel 2010.
La protagonista è questa maialina di 4 anni che vive in un paesino dell’Inghilterra, circondata da parenti ed amici; infatti troviamo: il fratellino George; la madre, Mamma Pig; il padre, Papà Pig ed anche i nonni, Nonno Pig e Nonna Pig.  Partecipano alle sue diverse avventure tanti amici di altre specie animali: Susy Pecora, Rebecca Coniglio, Danny Cane, Pedro Pony, Emily Elefante e così via. Già dall’attribuzione dei nomi si evince una caratteristica molto particolare, infatti, in inglese, ogni iniziale del nome corrisponde a quella della specie animale.
Le avventure di Peppa e della sua famiglia ed amici, rispecchiano episodi di pura quotidianità, come andare all’asilo, fare delle gite nel bosco o partecipare a qualche festa di compleanno. Le puntate hanno una durata di 5 min e 5 secondi, dove si raccontano le avventure di questa maialina un po’ pasticciona a cui piace tantissimo saltare nelle pozzanghere insieme alla sua famiglia.
Alle volte, nelle puntate, si possono presentare dei problemi da risolvere, come la scomparsa del dinosauro di George, il suo pupazzo preferito; o Papà Pig che perde la strada per aver letto la cartina al contrario; alla fine però, ogni problema viene risolto e tutti gli animali rotolano, per terra, a pancia all’aria dalle risate.
Compresa la storia di Peppa Pig, cerchiamo di capire cosa la rende così speciale.
Abbiamo detto che le storie riportano episodi di quotidianità, le immagini sono molto semplici, nessun 3D, le montagne sono arrotondate e le macchine che le percorrono salgono in verticale; i colori non sono sfumati e non ci sono avventure in mondi fatati o altro.
Allora cosa rende così speciale questo cartone?
La semplicità. È proprio questa la chiave del successo. I disegni piatti ed i colori altrettanto piatti e decisi, così come i dialoghi semplici, danno al bambino un senso di sicurezza e tranquillità.
La chiave di lettura è che linee e colori rispecchiano i canoni del bambino ed i disegni riportati dal cartone si avvicinano ai disegni tipici dell’infanzia (ad esempio le casette sono esattamente come le farebbe un bambino). Ciò gli restituisce un senso di sicurezza e tranquillità, in quanto quello che riscontra è che ogni cosa che vede è molto vicino alla sua realtà e questo lo coinvolge maggiormente.
Il cartone, inoltre, trasmette aspetti di positività ed allegria, questo si evince dalla gioia che la famiglia manifesta, dai momenti di solidarietà, dagli insegnamenti sul rispetto degli altri e dalla buona educazione.
Ciò che il cartone riesce a far trasparire, oltre alla semplicità e serenità, sono aspetti educativi che possono essere incisivi sullo sviluppo cognitivo ed emotivo del bambino.
Analizzando il cartone, quello che risalta è che i diversi animali, amici di Peppa Pig, sono animali diversi tra loro. L’intento dell’autore è quello di far comprendere che non ci sono differenze di razza, in una società multietnica come la nostra, quello che si comunica è che ogni “razza animale” ha le sue caratteristiche, un proprio habitat, un cibo preferito o un gioco preferito, come saltare nel fango per tutta la famiglia Pig, ma nonostante ciò molte esperienze possono essere condivise tra le diverse razze.
Se avete avuto modo di osservare un bambino mentre guarda Peppa Pig, avrete potuto notare che ha la tendenza a sorridere. Questa è un’altra caratteristiche che rende particolare questo cartone. I personaggi hanno la tendenza a sorridere sempre, a ridere di gusto alla fine di ogni puntata e per giunta tutti insieme dopo aver fatto un “pasticcio”, come a ridere dopo aver ritrovato un oggetto scomparso. In sintesi, quello che traspare è la serenità, la gioia ed i visi sorridenti che comunicano anche il valore della solidarietà, infatti un problema non lo si risolve mai da soli. Viene inviato, quindi, il messaggio e la disponibilità dell’aiutare l’altro ed infatti anche l’unione della famiglia viene sottolineata dagli autori.
La famiglia, sempre unita, va a fare una scampagnata nel bosco, insieme si va alle feste, insieme si cena, si raccontano le favole e si fanno tanti giochi. Quello che un bambino percepisce è l’unione del nucleo familiare come punto saldo per poter fare tante cose, in primis risolvere un problema.
Questi aspetti credo abbiano contribuito a rendere Peppa Pig il cartone più seguito dai bambini, ed anche dai loro genitori. I dati che si possono trovare su internet, ci dicono che più di 600 mila bambini, al giorno, guardano Peppa Pig e questi non si fermano a rilevare solo le puntate che vengono trasmesse, si parla di 3 milioni di copie di libri, da 1 a 4 milioni di visite per le puntate che si trovano su YouTube, ed oggi possiamo trovare in commercio zaini, pastelli, maglie, sciarpe e le famosissime galosce per saltare nelle pozzanghere, proprio come la protagonista.
È quindi, questa, una mania che credo non si arresti per il momento. Una conferma arriva anche dal grande successo che lo stesso cartone ha riscosso al cinema e a teatro, la sua mascotte è richiestissima per feste di compleanno e per strada, ora che è carnevale, potrete vedere anche alcuni bambini travestiti da Peppa Pig.
Non tutti, però, condividono “ il fenomeno Peppa Pig”, come gli animalisti dell’Aidaa, che hanno lanciato una protesta, in cui invitano i genitori a spegnere la tv quando viene mandato in onda il cartone. Gli animalisti fanno appello al fatto che il cartone non rappresenta minimamente la realtà degli animali. I maialini felici, secondo loro, esistono solo nella loro fantasia e non credono sia giusto far vedere solo un lato della medaglia, è importante che i bambini sappiano a quali violenze debbano sottostare maiali, mucche, oche, conigli ecc.
Spero che questi pensieri divergenti non vadano ad incidere sul bambino, sul piacere di vedere un cartone che possa suscitare delle emozioni positive e che possa concedere loro un momento di serenità e tranquillità. Basterà diventare grandi per apprendere la vera realtà sul mondo dei maiali e purtroppo tante altre realtà che fanno parte della nostra vita, con cui prima o poi tutti ci dobbiamo confrontare.
Quello che penso è che sognare non ha mai fatto male a nessuno, prima si credeva agli unicorni, a Babbo Natale e alla fatina dei denti, oggi si crede che i maiali indossino delle galosce per saltare nel fango; ben venga così, tanto a un bambino non fa differenza. Un bambino lo sa che i maiali non vanno a scuola, che non indossano scarpe e che non vanno in gita a visitare dei castelli. A loro importa poter vivere l’emozione che in quel momento quella storia gli sta trasmettendo, poter saltare nelle pozzanghere per sentirsi liberi e spensierati proprio come Peppa.
Si lasci ad ognuno la libertà di credere in quello che vuole e ad un bambino di amare una maialina che, anche se per noi adulti è un po’ banale, per loro è fonte di gioia ed ispirazione.

Anna Angrisani

 

The Wolf of Wall Street

Cosa succede se diamo l’autobiografia di uno dei broker più famosi degli Stati Uniti ad uno dei registi più in voga dagli anni 70?
Si ottengono 5 nomination!
Martin Scorsese torna nelle sale con The Wolf of Wall Street, storia di sesso, droga e tanto denaro sporco, ripercorrendo l’ascesa economica di Jordan Belfort, interpretato da uno strepitoso Leonardo di Caprio.
Il film ha avuto un grande successo in tutto il mondo, e ha ottenuto ben 5 nominations (miglior film, miglior regista, miglior attore protagonista a Leonardo Di Caprio, miglior attore non protagonista a Jonah Hill, miglior sceneggiatura non originale).
Con un budget di oltre 100 Milioni e con scene girate anche nella nostra penisola, The wolf of Wall Street si presenta al box office italiano con un incasso di 3,8 milioni di euro.
Scene dirette magistralmente, una prestazione attoriale da premio oscar e una storia accattivante vi faranno stare incollati alle poltrone delle sale immergendovi completamente in un film da Oscar. Non vi resta che recarvi nelle innumerevoli sale della capitale che propongono The Wolf of Wall Street, il grande ritorno del maestro Martin Scorsese che si merita un bel 10 pieno dal team della Teen Press.

Fabrizio Angrisani

Clicca qui per vedere il Trailer

-OLTRE- undicesima edizione del festival “Supermagic”

Torna a Roma l’annuale Festival Internazionale della Magia ‘Supermagic 2014’ con il nuovo spettacolo ‘Oltre’, l’undicesima edizione del festival in programma al teatro Olimpico dal 30 gennaio al 9 febbraio. L’evento magico più atteso dell’anno, l’undicesima edizione di un appuntamento imperdibile. Uno spettacolo pensato per far sognare gli adulti e che sorprende immancabilmente anche i bambini. I migliori maghi provenienti dai quattro angoli del mondo, musiche originali, luci fantasmagoriche, coreografie mozzafiato, innovazioni tecniche e, soprattutto, la grande magia dal vivo rendono anche questa undicesima edizione di Supermagic un evento memorabile.
Lo spettacolo porta ogni anno nella Capitale gli artisti, prestigiatori e illusionisti, dai migliori varietà e spettacoli di tutto il mondo. Un viaggio nel mondo della magia guidato da Francesco Scimemi. Lo straordinario cast di quest’anno vede in scena Alpha, Jean Pierre Blanchard, Charlie Frye, Alberto Giorgi, Yu Ho Jin, Juan Mayoral, Stanislav Kolegov e Francesco Scimemi e con la tradizionale partecipazione di Remo Pannain.
Nel cast di talenti illusionisti, prestigiatori, manipolatori e trasformisti spicca tra gli altri, il prestigiatore russo Stanislav Kolegov, vincitore del primo premio al White Magic Congress di Perm in Russia che presenta un numero già vincitore del campionato mondiale di arte magica Fism.
Al teatro Olimpico c’è anche Juan Mayoral, un prestigiatore spagnolo creatore di effetti magici e vincitore del campionato mondiale dell’arte magica.
supermagic 2Un momento dove tutto è possibile e l’energia della magia si manifesterà ad un mago, creando una dimensione di meraviglia per un’emozionante esperienza magica.
A Roma trova spazio anche Alpha, un prestigiatore francese, già campione mondiale dell’arte magica.
Non manca una breve esibizione di Remo Pannnain, fondatore di Supermagic che, come vuole la tradizione dello spettacolo, saluta il pubblico romano con un intervento magico.
Supermagic 2014 prevede due iniziative gratuite per tutti: ‘Sculture impossibili’, una mostra di originali illusioni ottiche realizzate dall’artista e illusionista Francis Tabary e ‘La scuola di magia’, una occasione che Supermagic offre a tutti di entrare nel mondo della magia, rivelando piccoli segreti per diventare grandi illusionisti.
Vi segnaliamo infine una novità di questa edizione: l’esclusiva Lezione Gratuita sul palco del Teatro Olimpico il 31 gennaio alle 17:30. Sarà possibile prendere parte a questa iniziativa prenotando subito la propria partecipazione fino esaurimento posti disponibili, scrivendo all’indirizzoscuola@supermagic.it

 

Giovanni Maiuri

Frozen- il regno di ghiaccio

Salve amici, oggi per la rubrica cinema e spettacolo vi parleremo di Frozen- Il regno di ghiaccio.
Potete trovare questo film ancora in alcune sale cinematografiche.
Come ogni anno la  Disney accompagna la magia del natale proponendo un nuovo capolavoro animato che fa divertire e sognare grandi e piccini.
Questo film del 2013 diretto da  Chris Buck e Jennifer Lee,  un nuovo film animato al computer  prodotto dalla Disney, è uscito nelle nostre sale il 19 dicembre 2013.
Frozen racconta la storia di due sorelle unite da sempre, Elsa ed Anna. Elsa, la primogenita del regno di Arendelle , possiede un grande dono, quello  di poter manipolare il ghiaccio e la neve, tanto bello quanto pericoloso.  Da piccola questo potere era per Elsa un puro divertimento, un gioco da poter fare con la sorella.  Una sera accadde che mentre le due bambine giocavano, involontariamente Elsa  colpì Anna con un getto di ghiaccio primo-piano-personaggi-frozen-il-regno-di-ghiacciofacendo perdere i sensi a quest’ultima e gelandola. A causa di questo brutto episodio, il re  e la regina fecero in modo che non si venisse mai a sapere del grande potere che possiede Elsa e separando le due sorelle, costringono Elsa a vivere nell’isolamento. Passano gli anni e giunge il momento  dell’incoronazione della sorella maggiore, Anna nel frattempo fa la conoscenza del Principe Hans delle Isole del Sud. I Due sembrano piacersi da subito al punto che lui chiede ad Anna di sposarlo, lei accetta ma Elsa è contraria e non vuole dare la sua approvazione. Si scatena una lite tra le ragazze che inavvertitamente fa sprigionare il grande potere della nuova regina. Spaventata, quest’ultima fugge via , nascondendosi in cima ad una montagna e non riuscendo più a controllare i suoi poteri, sprigiona un inverno perenne sul paese.
olaf-frozen-23173-1920x1200Elsa avendo perso completamente il controllo su i suoi poteri, costruisce un castello di ghiaccio e da vita ad un pupazzo di neve Olaf, con cui le sorelle giocavano quando erano piccole.
Anna, preoccupata per la sorella e per il grande inverno improvviso che aveva avvolto il proprio regno, decide di partire alla sua ricerca, per  convincerla a ritornare nel regno. Durante il suo viaggio incontra un venditore di ghiaccio, disoccupato, Kristoff e la sua renna Sven.  Il ragazzo decide di accompagnare la principessa verso il castello della sorella e durante il tragitto fanno anche la conoscenza di Olaf che li condurrà dritti da Elsa.
La favola si compone di altre entusiasmanti vicende, che preferiamo non raccontarvi. Vi sono diverse parti cantate che accompagnano le immagini e che raccontano la storia. La colonna sonora del film è stata interpretata in lingua originale da Demi Lovato, dal titolo Let it Go, per la versione italiana abbiamo l’interpretazione di Martina Stoessel, la protagonista della serie tv Violetta.
df978b9b-2c6d-4969-8b47-f95414d1db64-disney-frozen-kristoff-sven (1)È sicuramente un film che ha entusiasmato grandi e piccini, che ha accompagnato il periodo di natale rendendolo ancora più magico. È comunque una storia che parla di quanto possa essere forte il legame tra fratelli e sorelle.
Un cartone che è valso la pena vedere e che consiglio, poiché ha fatto sognare anche me.
Al prossimo film amici.
Buona visione a tutti.

 

Anna Angrisani

Box Office Cinema in Italia

Cari ragazzi e ragazze, per la rubrica sul cinema e spettacolo oggi siamo in due a scrivervi e vi parleremo dell’andamento dei box office nella nostra penisola.
Tanti i film nelle sale italiane. Da “Roma Criminale” al ritorno sui grandi schermi di Spike Lee con “Oldboy”.
Ma questo week-end gli italiani sono stati attirati ai cinema da ben altri film.

Continua il successo di The Hanger Games: la ragazza di fuoco. La bellissima Jennifer Lawrence, nei panni di Katniss Everdeen, vincitrice degli Hunger games, con il secondo capitolo della saga porta in cassa €1.634.378, tenendosi ancora prima in classifica per gli incassi del week-end.

Woody Allen ottiene un ottimo debutto in Italia dirigendo una fantastica Cate Blanchett, facendole interpretare il ruolo di Jasmine, una donna che cerca in tutti i modi di risollevarsi economicamente superando varie difficoltà .
Blue Jasmine, coi suoi € 1.211.612, si piazza al secondo posto ai botteghini italiani.

Sorprende invece l’assegnazione della medaglia di bronzo. Infatti con i suoi € 737.230 chiude al terzo posto “La Mafia uccide solo in estate”, un’eccezionale esordio di Pif al cinema come regista. Un fantastico intreccio di amore tra Arturo (Pierfrancesco Diliberto o
meglio conosciuto come Pif) e la dolce Flora (Cristina Capotondi), con una descrizione originale e satirica della Mafia, dall’infanzia del protagonista all’epoca delle stragi del 92.

E per oggi è tutto vi diamo appuntamento alla prossima settimana, con un nuovo capitolo sul cinema e spettacolo.

Una saluto Anna e Fabrizio.

 

Spring Awakening

Salve amici, oggi per la rubrica di cinema e spettacolo, che vi presenteremo in anticipo, vi parleremo del rock musical Spring Awakening. Questo musical si rifà all’opera di Frank Wedeking, “Risveglio di Primavera” del 1891.
Un grande cult rivoluzionario, vincitore di otto Tony Awards, tra cui miglior regia, miglior libretto, migliori musiche e miglior attore.
E’ ambientato nella Germania del diciannovesimo secolo, dove possiamo trovare come protagonisti degli adolescenti alle prese con la scoperta del proprio corpo e della sessualità; nel loro percorso saranno costretti a fare i conti con la moralità ed i tabù della società e con l’ipocrisia delle proprie famiglie.

imageL’opera originale è stata vietata in Germania a causa degli argomenti trattati e rappresentati, come suicidio, stupro, aborto e masturbazione.
Questa opera rivoluzionaria approda in teatro per la prima volta nel maggio 2006 all’Off Broadway, New York.
In Italia il suo primo esordio è stato ad ottobre 2013, al Teatro Goldoni di Livorno.
Io ho avuto fortuna di poter assistere alla prima a Roma al Teatro Brancaccio (il tour romano ha avuto inizio il 3/12/13 e terminerà l’8/12/13).

image (1)Ho trovato il musical veramente bello e piacevole, mi sono divertita ed emozionata. E’ un opera entusiasmante e le tematiche che tratta sono piene di significatività.
Vi consiglio vivamente di andarlo a vedere.
Potete nel frattempo curiosare il promo che vi abbiamo linkato qui sotto.
Buona visione, alla prossima

Anna