Un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile

BANDO POVERTA’ EDUCATIVA – Adolescenza FASCIA 11/17 ANNI

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO #LIBERAILFUTURO

Il progetto ha la finalità di contrastare le cause della povertà educativa minorile attraverso approcci multifunzionali. Tutte le ricerche nazionali e internazionali evidenziano come la dimensione economica da sola non basta a rendere ragione del fenomeno, soprattutto quando riguarda i bambini e i ragazzi. L’aspetto educativo incide profondamente perché, pregiudicando il rendimento scolastico, arresta sul nascere talenti ed aspirazioni riguardando non solo il presente ma ipotecando il futuro. Povertà educativa significa non solo essere escluso dalla acquisizione delle competenze necessarie in un mondo caratterizzato dall’economia della conoscenza, ma anche limitazioni delle opportunità di crescere dal punto di vista emotivo, delle relazioni con gli altri, della scoperta di se stessi.

Il progetto mette al centro dei suoi interventi la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (di seguito CRC: Convention on the Rights of the Child), e le linee guida dettate dalla Commissione Internazionale dell’Unesco sull’Educazione per il XXI Secolo.

In particolare, il progetto si articolerà secondo i seguenti obiettivi:

  1. far emergere – coinvolgendo attivamente i ragazzi/e – le competenze formative/educative della Comunità Educante, ponendo in primo piano la scuola come osservatorio e luogo di conoscenza e promozione delle opportunità del territorio;
  2. attivare moduli di sostegno/promozione dei ragazzi che si svolgano sia a scuola sia presso il territorio (Comunità Educante) e – anche attraverso l’alleanza con le famiglie – siano orientate a sviluppare/realizzare quanto previsto dall’art. 29 della CRC (diritto all’istruzione);
  3. prevedere, in ogni azione riferita ai ragazzi e alle ragazze, il massimo grado di loro coinvolgimento e partecipazione, secondo quanto previsto dall’art. 12 della CRC (diritto di partecipazione);
  4. attivare percorsi di accompagnamento e formazione per le scuole, in merito ai temi legati ai diritti e all’art. 29 della CRC come strumenti formativi, al fine di garantire la sostenibilità futura degli interventi;
  5. elaborare e sistematizzare, a partire dalle iniziative sopra citate, un modello di intervento generale riferito all’attuazione dell’art. 29 della CRC come strumento di contrasto all’abbandono e dispersione scolastica e alla povertà educativa.

Destinatari

Diretti: i ragazzi e le ragazze delle scuole secondarie di primo grado e di secondo grado; le scuole che evidenziano significative criticità educative su cui il progetto intende intervenire: fenomeni di elevata dispersione scolastica, scarso rendimento scolastico, abbandono scolastico, casi segnalati dai Servizi socio-sanitari.

Indiretti: insegnanti, dirigenti scolastici, famiglie dei ragazzi, soggetti formali e non formali della Comunità Educante (dalle realtà locali, dalle scuole, al Comune/Municipio alle associazioni sportive/ricreative locali, dalle Parrocchie ai centri di formazione professionale, etc.).

AZIONI PREVISTE DAL PROGETTO

ATTIVITA’ NELLE SCUOLE
Il progetto prevede interventi coordinati di prevenzione secondaria per adolescenti, loro insegnanti e famiglie, da attuare nel ciclo della scuola Secondaria di I grado e nella prima fascia della scuola Secondaria di II grado.

L’intento permane quello di limitare il tasso di dispersione e di ridurre quell’area di disagio adolescenziale che si evidenzia soprattutto in perdita della motivazione alla continuazione degli studi, problemi di socializzazione e difficoltà relazionali fuori e dentro la famiglia.

Scuola come Polo Culturale
Attività culturali in orario extrascolastico (scuola aperta). I locali delle scuole aderenti al progetto ospiteranno laboratori, attività ludiche e ricreative, spettacoli, attività di biblioteca, incontri e sostegno alla studio.

Hanno aderito al progetto le seguenti scuole:
IC Via Trionfale, 7333 (Municipio Roma XIV); IC Largo Volumnia (Municipio Roma VII); IC Rodari (Municipio Roma VII); IC G Milanesi (Municipio Roma VII); IC Nino Rota (Municipio Roma XI), ITT Pascal (Municipio XV)

ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE
Creazione di n. 3 Centri di Aggregazione Giovanile permanenti, in spazi messi a disposizione dai partner Le attività proposte (laboratori di teatro, cinema, musica, robotica, sportivi, ecc. e scambi culturali) intendono essere una risposta a situazioni difficili dove il disagio tra i giovani è più diffuso, e favorire la loro crescita culturale e sociale sia individuale sia di gruppo e, attraverso l’esercizio alla partecipazione, l’acquisizione di una matura coscienza civile.

ATTIVITA’ SPORTIVA
La pratica sportiva può essere considerata come uno degli interventi educativi che più favoriscono il processo di crescita e di maturazione dei ragazzi. Infatti, nella partecipazione all’attività di gruppo, il ragazzo scopre che la collaborazione tra più persone è fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi. In collaborazione con i circoli sportivi di Roma proponiamo di lanciare un torneo cittadino di calcetto a 5 con le regole del fair play.

FESTIVAL#LIBERAILFUTURO (7gg)
Prevede una selezionata rassegna di giovani cantautori che, seppure con stili e poetiche eterogenei e differenti, raccontano attraverso la propria musica e le proprie parole la realtà di oggi. Il programma dell’evento viene arricchito da un contest fotografico che vedrà esposti i migliori scatti realizzati da giovani fotografi intorno alla rappresentazione del tema giovani tra sogni e realtà.

COMUNITÀ EDUCANTE
Si intende coinvolgere tutte le agenzie educative del territorio, scuole primarie e secondarie, e tutti i servizi educativi pubblici e privati presenti sul territorio di Roma, al fine di creare una comunità educante. Parlare di comunità educante non vuol dire demandare alla comunità la responsabilità di educare, ma piuttosto riconoscere che vi è una responsabilità diffusa verso le nuove generazioni e che tale responsabilità viene assunta dalla forza e dalla qualità dei legami che tengono insieme una comunità. Parlare di comunità educante non vuol dire delegare in modo esclusivo l’educazione alle istituzioni, ma piuttosto significa fare riferimento a tutti i soggetti che sono parte di un contesto umano e ai legami che possono stabilirsi tra di loro. Legami che non sono necessariamente spontanei, ma scelti, voluti, costruiti con pazienza, senza deleghe, in modo che ciascuno resti sé stesso, facendo la sua parte, cercando e offrendo maggiore forza attraverso le relazioni che stabilisce.

MONITORAGGIO E RICERCA
Il progetto sarà monitorato dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università Roma Tre.