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Il Principe Ranocchio al Teatro Kopó

Il 28 e il 29 ottobre, nel VII municipio, al teatro Kopó  è andato in scena “Il principe ranocchio”. La fiaba classica, scritta dai fratelli Grimm, racconta di come la protagonista stringa amicizia con un ranocchio che poi si scoprirà essere un principe tramutato da un incantesimo malvagio. L’incontro tra i due avviene mentre lei va alla ricerca del suo gioco preferito: una palla d’oro che le è caduta in uno stagno. Il principe riprenderà le sue sembianze dopo che la principessa in un atto di disgusto lo scaglierà contro il muro.
Il riadattamento, interpretato da Maria Silvia de Sanctis ed Emanuela Maiorani, riprende tutti i punti fondamentali della fiaba classica. La ricerca della palla dorata, però, non viene condotta dalla principessa ma da 4 ranocchi, tutti bramosi di essere baciati dalla principessa.

La fiaba è stata raccontata attraverso l’utilizzo dei burattini, in uno spettacolo adatto ai bambini dai 3 anni in su.

 

“Lettura… che avventura!”: libri e letture, a ciascuno il suo

Simona Maiozzi, lettrice espressiva per passione e professione, è un’appassionata di lettura fin da bambina e dedica da trent’anni le sue competenze al mondo dei bambini, riuscendo ad estendere i progetti educativi e le iniziative culturali anche ad adolescenti e adulti. Racconta: “La mia più grande fonte di ispirazione e di crescita scaturisce dall’incanto negli occhi dei bambini quando la mia voce li conduce nel mondo dei libri“.
Da questa magia ha preso vita il progetto “Lettura…che avventura!” che si rivolge a bambini e ragazzi e si pone come obiettivi primari di incentivare la lettura e sviluppare un rapporto positivo e personale con i libri. A questi si aggiunge l’obiettivo trasversale di sensibilizzare gli adulti sui benefici della lettura precoce e coinvolgerli ad introdurre la pratica della lettura per suscitare il piacere di leggere nella vita quotidiana sia in famiglia che nelle scuole.

Per contribuire al futuro sociale e culturale del Paese sono state ideate, progettate e realizzate attività di promozione della lettura originali ed efficaci. Tali attività sono state suddivise per poter interagire con i lettori di tutte le età, dai neonati agli adulti, arrivando a coinvolgere anche genitori in dolce attesa. Simona propone sei tipi di progetti:

  • LEGGINPANCIA – nel corso di uno o più incontri della durata di circa 3/4 ore, offre ai futuri genitori informazioni sui benefici della lettura precoce e incentiva la pratica di parlare e leggere già durante la gravidanza per creare un “cordone ombelicale sonoro” con l’obiettivo di far crescere e stimolare l’apprendimento del bambino
  • LEGGINBRACCIO – è rivolto agli adulti e, in particolare, a genitori, educatrici di Asilo Nido e operatori impegnati nella prima infanzia. Si pone come finalità di suscitare il piacere di condividere momenti di lettura con il/i proprio/i figlio/i e permette di condividere le esperienze personali relative alla lettura in famiglia. Si propone in 3 varianti tra cui un incontro formativo, un laboratorio espressivo (Rime per amore) e un appuntamento con letture animate con la partecipazione dei bambini da 0 a 2 anni
  • LA FATA DELLA LETTURA – Simona Maiozzi prende le vesti di una vera fata che incanta il pubblico con letture animate, narrazioni, fiabe e burattini per bambini da 3 a 10 anni. Gli incontri si adattano alla programmazione educativa della Scuola Primaria e dell’Infanzia e ogni spettacolo affronta un tema diverso, dalla multiculturalità alla famiglia all’ecologia
  • SENTIERI DI PAROLE – è dedicato agli adolescenti di età compresa tra 10 a 19 anni che spesso, aggrappati al mondo del cellulare e di Internet, rifiutano di avvicinarsi alla lettura e ad alcuni generi in particolare soprattutto perché la lettura per questi ragazzi viene spesso associata all’obbligo del compito scolastico. Il progetto propone un’ampia selezione di contenuti letterari in una chiave di lettura alternativa, affrontando i generi della fiaba, della mitologia e dell’epica cavalleresca con un approccio alla lettura teatrale, ma immediatamente comprensibile
  • NOTTE INCANTATA – un’ambientazione scenica, a lume di candela, che proietta gli ascoltatori in una dimensione unica e coinvolgente fa da sfondo a letture teatrali di opere letterarie e fiabe antiche dedicate agli adulti. Gli incontri propongono la fiaba come uno strumento prezioso per esprimere il proprio “io”, per comprendere le proprie emozioni e le proprie difficoltà e per rivivere il vissuto di quel “bambino interiore” spesso dimenticato nella vita quotidiana
  • MAGNIFICAT – si tratta di un itinerario di letture drammatizzate di testi sacri e liriche dedicate a Maria che si snoda tra le antiche preghiere e le più intense poesie dedicatele da santi e poeti della letteratura italiana

A questi progetti si aggiungono anche corsi formativi di lettura espressiva, fiaba e libri per bambini aperti a tutti gli adulti coinvolti nel mondo della lettura e dell’infanzia: educatori, docenti di ogni ordine e grado scolastico, assistenti educativi, librai, bibliotecari, operatori socio- sanitari e culturali, genitori, appassionati. La formazione è dedicata a tre diverse argomentazioni: lettura ad alta voce (corso “Libriamo”), fiaba e lettura di fiabe (corso “Nel mondo incantato: leggere la fiaba”) e letteratura infantile (corso “Viaggio di carta). L’obiettivo di tali incontri è quello di considerare la fiaba come un “ponte” che unisce adulti e bambini in un’ indimenticabile e magica avventura.

E’ una magica avventura che Simona Maiozzi offre al nostro Paese portando passione e professionalità e offrendo a tutti la possibilità di avvicinare e apprezzare una pratica che oggi viene ormai considerata superflua. Così Simona descrive le sue motivazioni e ci invita a riconsiderare la lettura:

Promuovere la lettura e l’amore per i libri  significa dare un contributo personale al futuro sociale e culturale del nostro Paese. Un Paese in cui non si legge. E solo chi legge è libero.
Sono convinta che ogni ragazzo “non lettore” rappresenti non solo una sconfitta del sistema educativo ma anche un’ occasione di sviluppo persa per la società intera, un’ingiustizia sociale e morale perché si trasforma nell’impossibilità di accesso all’informazione, alla cultura, al pensiero divergente, ai sogni, alla libertà (Simona Maiozzi)

Deborah S. Zuccotti

In Campidoglio la Premiazione del Global Junior Challenge 2017

Dal 25 al 27 ottobre torna nella Capitale l’appuntamento con il Global Junior Challenge, il concorso internazionale che premia l’uso innovativo delle tecnologie per l’educazione, l’innovazione nella didattica, l’integrazione, lo sviluppo sostenibile e l’abbattimento della povertà nel mondo.

Promosso da Roma Capitale e organizzato ogni due anni dalla Fondazione Mondo Digitale, il GJC incoraggia a una cultura digitale consapevole nelle scuole, in linea con la Digital Agenda e con le direttive della Commissione Europea per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

A questa ottava edizione del concorso hanno partecipato associazioni, istituzioni pubbliche e private, cooperative, scuole, università, aziende e singole persone di ogni età provenienti da ogni parte del mondo, suddivisi in quattro categorie, secondo l’età dei destinatari (fino a 10 anni, fino a 15, fino a 18 e fino a 29) e in tre “categorie tema” (inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, integrazione di immigrati e rifugiati e sostenibilità ambientale).

Durante la premiazione, in programma il 27 ottobre in Campidoglio, dalle ore 10 alle 12, nell’Aula Giulio Cesare, verranno assegnate quattro targhe:

  • il Premio del Global Junior Challenge, per i progetti vincitori selezionati tra tutti i partecipanti;
  • il Premio delle scuole, per il progetto più innovativo realizzato dalle scuole italiane partecipanti alla competizione;
  • lo Small Fund Award, che premia un progetto realizzato in un paese in via di sviluppo;
  • il Premio Tullio De Mauro per la didattica innovativa e inclusiva, rivolto – come si legge sul sito – a dirigenti e docenti innovatori che ogni giorno si impegnano a costruire un dialogo tra la scuola, i ragazzi e la società; il premio andrà a chi sia riuscito a raccontare meglio un’esperienza scolastica contraddistintasi per qualità ed inclusione.

L’edizione del Global Junior Challenge di quest’anno è proprio dedicata al professore emerito Tullio De Mauro, che ha guidato per dieci anni la Fondazione Mondo Digitale e che ha lasciato in eredità un prezioso insegnamento da custodire e portare avanti:

«Gli allievi arrivano tutti a risultati di eccellenza nel confronto internazionale se le scuole realizzano il massimo d’inclusione, cioè portano a terminare la scuola il 100 per cento degli allievi. Più una scuola non perde o scaccia i suoi alunni, disabili compresi, più i risultati di apprendimento brillano».

 

Anna Tanzi

Torna #ioleggoperché: gli eventi in programma a Roma.

Da sabato 21 a domenica 29 ottobre 2017 torna #ioleggoperché, la più grande iniziativa nazionale per la promozione della lettura, quest’anno alla sua terza edizione (qui il sito).

Organizzata dall’Associazione Italiana Editori, l’iniziativa vive grazie all’impegno e all’entusiasmo di insegnanti, librai, bibliotecari e cittadini, che in questi 9 giorni raccoglieranno libri per arricchire il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche che ne faranno richiesta attraverso il portale.

Gli editori doneranno ad ogni scuola, per ordine di grado, lo stesso numero di libri.

Per incrementare le donazioni si organizzeranno eventi, letture ad alta voce, presentazione di libri e incontri con gli autori, spettacoli, flash mob letterari e tanto altro ancora. Le cinque scuole che avranno organizzato gli eventi più originali e coinvolgenti saranno premiate con un buono acquisto del valore di 2.000 euro, da spendere ovviamente nell’acquisto di libri.

Ecco gli eventi in programma a Roma:

  • dal 21 al 29 ottobre, presso la libreria Il Giardino del Mago (via Valle Corteno 50/52, 00141 Roma) sarà possibile acquistare libri da donare alle seguenti scuole: IC Maria Montessori, Liceo Statale Maria Montessori e Scuola Primaria Don Bosco;
  • il 24 ottobre, dalle ore 10, presso la biblioteca scolastica dell’Istituto comprensivo Alzavole (via Belon 150, 00100 Roma), il fumettista Alessio Spataro presenterà la graphic novel Violeta, biografia disegnata di Violeta Parra;
  • il 24 ottobre, dalle ore 17.00, presso la Dei Merangoli Editrice (Complesso Architettonico di Santa Maria dell’Orto – Cortile dei Merangoli – Via Anicia 10, 00153 Roma) verrà presentato il libro di poesie Crolli, con letture dell’autrice Rosaria Lo Russo;
  • il 25 ottobre, dalle ore 17, presso la Libreria del Sole (viale Caduti Guerra di Liberazione, 470, 00128 Roma), ci sarà la presentazione del libro Il tempo delle ciliegie di Gianlivio Fasciano;
  • il 28 ottobre, dalle ore 17.30, presso l’MCP SERVIZI (Roma Flaminio – Via G. Reni 2/D, 00196 Roma) verrà presentato il libro Anche i pidocchi vanno in paradiso, di Andrea Gironda.

Vi invitiamo a non perdere l’occasione e a partecipare all’iniziativa, perché impreziosire di nuovi libri le biblioteche scolastiche significa arricchire il bagaglio culturale dei ragazzi che li leggeranno.

 

Anna Tanzi

Torna “La Città in Tasca” 1 -10 Settembre 2017

“La Città in Tasca” cultura, spettacolo, gioco con i bambini e i ragazzi di Roma – giunta alla XXIII edizione – nasce negli anni ‘80 con l’Arciragazzi Comitato di Roma Onlus per promuovere spazi urbani sempre più a misura di bambino. Obiettivo dell’Evento è quello di condurre bambini e ragazzi a sperimentare linguaggi nuovi, scoprire realtà culturali e sociali diverse, conoscere ed apprezzare le arti, ampliare i propri orizzonti, sensibilizzandoli, fin dalla prima età, al mondo delle arti per una crescita formativa ed educativa.

Un appuntamento che è diventato cosi, nel corso delle sue tante edizioni, un leitmotiv dei pomeriggi d’estate dei bambini di Roma che fa parte del grande contenitore dell’Estate Romana per il triennio 2017/2019. Un viaggio alla scoperta delle arti, con interessanti laboratori che conducono i bambini alla scoperta della scrittura, del riciclo, della manualità, della danza, della musica, del cinema e del fumetto.

info: www.lacittaintasca.it

o su Facebook /laCittàinTasca/

Esquilino Express

Il mercato più Multietnico di Roma è protagonista nel terzo appuntamento della nostra rubrica.

Buona visione.

La Casetta della Cultura

Martedi 31 Maggio in un pomeriggio di letture animate, giochi e musica, i bambini della Ludoteca Ludomagicabu di via dei Lincei 93 hanno consegnato ai cittadini del Lotto 1 di Tor Marancia un Casetta per il bookcrossing, un’iniziativa di scambio gratuito di libri. In una bella giornata di sole ascoltiamo cosa ci hanno raccontato i protagonisti.

 

 

Cosa ci affascina dello shopping online

Il mondo del web esercita un indiscutibile fascino verso ognuno di noi: qualsiasi sia la necessità, Internet ci apre tantissime porte, semplicemente accendendo il pc e navigando i milioni di siti ospitati dai server di tutto il mondo. Non si tratta di pigrizia, ma di convenienza: la rete ha tantissime frecce al suo arco per convincerci della bontà di ciò che offre. E, stando ai dati rilevati dall’eCommerce Forum 2016, sono sempre meno gli italiani che non se ne rendono conto.

Gli italiani e lo shopping online

I dati raccolti durante l’eCommerce Forum 2016, tenutosi a Milano dal 18 al 20 maggio, testimoniano quanto gli italiani vadano matti per il web, e lo utilizzino per compiere un numero enorme di operazioni. Una verità che diventa particolarmente forte se si analizzano i dati relativi agli acquisti online: stando agli esperti dell’evento milanese, infatti, il 70% degli shoppers italiani acquista online, con le donne a fare la voce del leone (oltre il 40% di chi acquista sul web). Il tutto a beneficio degli imprenditori e dei commercianti che hanno scelto di invadere la rete con i loro e-commerce, considerando che parliamo di un mercato che vale circa 20 miliardi di euro. Tale boom è merito anche della diffusione degli Smartphone, utilizzati per fare acquisti sulla rete da oltre un terzo degli italiani.

Gli elementi che spingono gli italiani ad acquistare online

Cosa ci spinge a ripetere un’esperienza? Ovviamente il grado di soddisfazione derivante da essa: una legge fondamentale nel marketing che è in grado di spiegare l’enorme affluenza degli shoppers telematici. La rete, infatti, garantisce molte opportunità e di conseguenza spinge chi acquista sul web a proseguire con questa modalità d’acquisto: stando a quanto rilevato da Customer Feedback Insights 2016, infatti, oltre il 57% di chi compra online sottolinea quanto sia soddisfacente acquistare sul web per via della qualità dei prodotti o servizi, e dell’assistenza online; inoltre un’ampia percentuale di acquirenti rivela come uno dei principali motivi che li porta a scegliere un prodotto/servizio online è il desiderio di ottenerlo il prima possibile. Inoltre i compratori sono particolarmente interessati alle numerose opportunità di risparmio grazie ai coupon online, un esempio è il codice sconto Zalando, il quale, insieme ad altri, permette di fare shopping a prezzi ridottissimi nei migliori negozi elettronici. Infine, occorre sottolineare anche il fattore sicurezza dei pagamenti telematici, unito alla possibilità di usufruire di spedizioni veloci e di un servizio di resi davvero utile.

I dati forniti da RetailMeNot

La convenienza dello shopping online viene ulteriormente confermata dagli studi condotti dal Centre for Retail Research di RetailMeNot, secondo il quale sono oltre 13 milioni gli italiani che comprano online. Lo studio internazionale, presentato durante l’eCommerce Forum 2016, ha sottolineato anche come l’Italia stia velocemente riducendo il gap che la separa dagli altri paesi più avanzati, come ad esempio il Regno Unito, la Germania e la Francia, le cui spese medie sul web si aggirano intorno ai 1500, ai 1300 e ai 1200 euro. Dal canto suo, il nostro Paese mostra di avere un enorme potenziale ancora tutto da scoprire, con grandi prospettive future.

Anche i ricchi… Piangono?

Nel secondo appuntamento della Rubrica dedicata ai quartieri di Roma, siamo stati nel cuore di quella che storicamente è considerata l’élite della città: il quartiere Parioli.

Alla luce di quanto era emerso dal nostro primo servizio sulla ex borgata di Pietralata, quel che viene fuori dalle interviste rivolte ai “pariolini” sembra davvero interessante e anche inaspattato…

Per questo la domanda che ci poniamo in questa seconda piccola inchiesta è la seguente: anche i ricchi piangono?

Quali sono le differenze e le analogie rispetto a un quartiere popolare come quello di Pietralata?

Venite a scoprirlo con noi…

Per gli italiani la salute passa da Internet: numeri e trend sull’e-health nell’infografica di DocPlanner.it

Quella di cercare online informazioni sulla salute è una tendenza che non conosce limiti di natura geografica, né anagrafica. A chi non è mai capitato di ‘googlare’ i propri sintomi e autodiagnosticarsi, subito dopo, una malattia incurabile? Chi non ha mai utilizzato Internet per reperire informazioni sul come curare un particolare disturbo, sugli stili di vita da praticare, sui medici di riferimento e gli ospedali in zona, sui farmaci e gli integratori alimentari più giusti per la propria condizione fisica?

Se vi ritrovate in almeno uno di questi profili, allora l’infografica Tecnologia e Salute: Dati e Trend realizzata da DocPlanner.it parla (anche) di voi.

In una società in cui la tecnologia ha permeato gli ambiti più disparati, da qualche anno anche il settore della salute può dire di beneficiare delle innovazioni hi-tech. I numeri parlano chiaro: dal 2010 a oggi, il settore dell’e-health ha conosciuto una crescita esponenziale in tutto il mondo, passando da 96 a 160 miliardi di dollari.

Secondo l’infografica del noto portale specializzato nella ricerca di profili medici e prenotazione online di visite specialistiche, le innovazioni che hanno contribuito a questo successo sono 5: il laser, la mappatura del DNA, l’immunoterapia, la cartella clinica elettronica e i cosiddetti wearable device.

Ma chi è l’italiano medio che utilizza Internet per ottenere informazioni sulla salute? Qual è l’apporto delle applicazioni mobili alla crescita di questo settore? Secondo DocPlanner.it l’italiano medio che consulta siti, forum e blog a tema salute è donna, lavora, ha un’istruzione superiore o è laureata e vive al Sud.

Per quanto riguarda le app, l’11% dei cittadini ha utilizzato app per ricevere informazioni nutrizionali e il 6% le utilizza per tenere sotto controllo i parametri vitali: mai sentito parlare di Runtastic, MyFitness Pal, PeriodCalendar e DocPlanner? Raccontateci la vostra esperienza.


Infografica a cura di docplanner.it

Giovani Creativi: Silvia Sacchetti

Sognatrice, visionaria, romantica, malinconica, passionale e spensierata è la protagonista del nostro terzo appuntamento con la rubrica Giovani creativi. Silvia Sacchetti, ex penna Teen Press e lettrice appassionata con il grande sogno, l’esigenza di raccontare una storia, è venuta a presentarci Il filo scarlatto, il suo romanzo d’esordio, un urban fantasy autoprodotto.

Lasciamo la parola a Silvia che, come qualcuno ha detto, non ha scritto un libro perché voleva dire qualcosa, ma perché aveva qualcosa da dire…

 

Camminare tra i sogni

Camminare in mezzo ai sogni, immergersi nella creatività e nella storia è possibile perché in via Tuscolana 1055, presso gli storici studi cinematografici di Cinecittà, con Cinecittà si Mostra, tutti i giorni a esclusione del martedì, è possibile fare visite guidate, anche per gruppi scolastici, e visitare la mostra permanente dedicata al cinema e alcuni set. Inoltre con Cinebimbicittà, ogni domenica, per i più piccoli (5 – 12 anni), oltre alle consuete visite ci sono dei laboratori tematici: regia, sceneggiatura, scenografia, pittura e costumi in cui ogni bambino o bambina può imparare a conoscere il mondo del cinema in tutti i suoi aspetti.

Giacomo Santamaria

Good Deeds Day

I soli primaverili non solo stanano noi di TeenPress dal nostro covo di Pietralata, ma ci spingono anche ad impegnarci nelle famose “buone azioni” di collodiana memoria. Il “Good Deeds Day”, che a Roma ha avuto luogo nel Circo Massimo, non è solo un giorno per ricordarci di essere più buoni. E’ un’occasione in cui associazioni ed individui impegnati in ideali per il miglioramento della società si riuniscono e rendono partecipi i cittadini del loro inesorabile impegno. Che si tratti di evangeliche vestite da fragole guidate dall’inspirazione divina o di sagge messicane in lotta per riproporre una versione alternativa della propria bandiera, lo spirito e il morale sono alti. Seguiteci nella mischia!

 

Mezzogiorno di Fuoco

È mezzogiorno, e con telecamera e microfono ci avventuriamo in uno dei tanti rioni della ex borgata di Pietralata. Girando tra le strade, il bar e il mercato, cerchiamo di indagare un po’ sulla vita dei giovani e dei bambini del posto ma quello che ne è emerso è un malcontento generalizzato. Il nostro servizio ha preso i toni dell’inchiesta. Andiamo a vedere cosa ne è uscito fuori.

Il Giardino di Matisse

Passare del tempo in famiglia divertendosi tutti insieme? Questo era uno degli obiettivi del laboratorio “Il giardino di Matisse” dedicato all’omonimo libro ispirato alle opere di Henry Matisse, e rivolto ai bambini dai 3 ai 6 anni e alle loro famiglie che si è svolto domenica 15 marzo presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Dopo una visita guidata i bambini, con l’aiuto dei loro genitori, hanno colorato e ritagliato delle figure utilizzando la tecnica del collage utilizzata negli ultimi anni di vita dal pittore.

Bianco Teatro al museo

Sabato 20 febbraio al Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari terza e ultima giornata dedicata al Bianco Teatro di Fernanda Pessolano, un laboratorio per bambini sulla costruzione di teatrini di carta. Palcoscenici in miniatura, architetture, oggetti evocativi, personaggi, sagome, mobili di carta, oggetti di scena e quinte, realizzati con materiale da riciclo, sono gli ingredienti fondamentali del laboratorio. Siamo andati alla scoperta non solo dei bambini ma anche di quei genitori che trovano del tempo da dedicare a se stessi e ai loro figli per dare spazio alla creatività e all’immaginazione liberi dagli oggetti tecnologici…

 

Giovani Creativi: Giorgia Ferrara

Qual è il percorso che una giovane attrice compie per scoprire se stessa, per tirare fuori le proprie emozioni?
Cosa vuol dire togliersi i propri panni per indossarne altri diversi e lontani dai tuoi?
Abbiamo intervistato Giorgia Ferrara, giovane attrice siciliana che ci ha raccontato le tappe del suo percorso, sorridendo e facendo trapelare ogni tanto il suo bellissimo accento catanese.

Direzione Techno Town

Chi si aspetterebbe mai di trovare il paese delle meraviglie della tecnologia nel cuore del Villa Torlonia, a Roma? Stiamo parlando di Technotown, una ludoteca tecnologico scientifica situata all’interno del Villino Medievale, un sobrio edificio novecentesco che si fa spazio tra gli eleganti arbusti del parco romano.

In questo spazio dedicato a bambini e ragazzi, natura tecnologia e creatività convivono. In nove stanze equipaggiate con diverse tecnologie, dai lego mindstorm a sensori botanici, i giovani technoscienziati possono imparare attraverso il gioco.
La tecnologia non è più un passivo assuefarsi a tablet e cellulari, ma un immaginare possibilità per un futuro più ecosostenibile e all’insegna della conoscenza.

Nella nostra visita a Technotown vi accompagneremo nelle varie stanze delle meraviglie, guidati dal puntuale e appassionato responsabile di Technotown Gabriele Catanzaro.

 

Minecraft, un videogioco sempre più amato dai ragazzi, sempre più usato nelle scuole

Da oggi, cari amanti dei videogiochi, avrete un’arma letale per controbattere chi vi dice che state solo perdendo tempo, che vi state distruggendo le cellule cerebrali, e che i videogames servono solo a generare violenza e stupidità in un mondo che, e non per colpa dei videogiochi, già abbonda di questi elementi. Basterà infatti citare Minecraft, e raccontare come un insegnante abbia avuto l’intuizione di utilizzarlo per insegnare ai propri studenti la geografia, la storia e persino la fisica, la chimica e la matematica. Siete scettici? Nessun problema, ci penseremo noi a spiegarvi per quale motivo un videogioco può diventare fonte di studio e di istruzione.

Innanzitutto occorre spiegare cos’è Minecraft. Se siete amanti dei videogiochi probabilmente lo conoscete già, e se non lo siete tranquilli: bastano davvero poche righe per descriverlo. Tutto ha avuto inizio nel 2009, quando una versione alpha di Minecraft venne diffusa in rete, fino a raccogliere milioni di fan scatenati. Per quale motivo? Per la semplicità di un videogioco che permetteva (e permette) di creare interi mondi sconfinati utilizzando semplici blocchi: dal terreno all’erba, passando per edifici incredibilmente complessi, tutto è possibile agendo come l’operoso omino di Minecraft, con la sua vanga ed i suoi facili strumenti basilari di costruzione. La possibilità di avere una libertà pressoché totale, e di costruire mondi nuovi o replicare addirittura quelli esistenti, ha trasformato questo videogioco in un vero e proprio oggetto di culto. Tanto da spingere un colosso come Microsoft ad acquistarlo per la spaventosa cifra di 2,5 miliardi di dollari: il tutto semplicemente per diffonderlo su Windows Phone.

La logica terribilmente semplice di questo gioco, ma al tempo stesso adatta ad utilizzi molto vari, ha spinto molti utenti a diventare veri e propri designer dell’universo, fino addirittura a modificarne leggermente le strutture aggiungendo nuovi strumenti e opzioni. Fra questi, pochi mesi dopo l’uscita della versione alpha di Minecraft, s’è fatto notare Joel Levin, insegnante presso una scuola primaria di New York. Joel ha infatti creato MinecraftEdu, una versione modificata del gioco, e pensata per insegnare ai giovani studenti le materie scolastiche più importanti. Un’intuizione davvero geniale: creare una Pompei per far visitare in prima persona una città romana, oppure la geografia con la creazione di foreste pluviali. Per non parlare della matematica, della chimica e della fisica: Minecraft è stato infatti utilizzato per ricreare con i blocchi le cellule, le molecole e altre strutture chimico-fisiche. Stimolando così l’insegnamento, attraverso il divertimento che solo un videogioco sa garantire. E non è un caso che oggi siano ben 40 le scuole che hanno scelto di utilizzare MinecraftEdu per insegnare ai propri studenti le materie fondamentali.

Giovani Creativi: Cristiano Quagliozzi

Noi della TeenPress non riusciamo a tener ferme le nostre idee che vengono fuori una dopo l’altra per poi prendere forma…
E’ così che è nata una nuovissima Rubrica: “Giovani Creativi”, uno spazio che darà voce a una serie di artisti giovani che man mano conosceremo e che ci verranno a trovare all’interno della nostra redazione, a Pietralata.
Converseranno con noi ai nostri microfoni, ci racconteranno quello che fanno, come lo fanno e perché lo fanno…
La rubrica “Giovani Creativi” viene inaugurata da un artista romano, Cristiano Quagliozzi, che si muove all’interno di diverse forme artistiche.
Ci ha parlato della sua quotidiana dedizione verso l’urgenza di comunicare…
…e allora venite con noi a conoscerlo!

Se volete sapere di più su di lui potete seguirlo su Facebook qui:
Cristiano Quagliozzi

 

Inoltre potrete trovarlo a questi appuntamenti:
Dal 12 al 19 Dicembre ore 17.00:
La Mostriciattola” di Cristiano Quagliozzi,

Libreria Caffè Letterario Mangiaparole
Via Manlio Capitolino 7/9 Roma (Metro A – Furio Camillo)

Il 18 Dicembre alle ore 21.00 e il 19 Dicembre  alle ore 23.00:
Presentazione del libro “Homo Homini Virus” di Ilaria Palomba
Performance con Marilena Votta, Antonio Bilo Cannella e Dr. Lops

Libreria Caffè Letterario Mangiaparole
Via Manlio Capitolino 7/9 Roma (Metro A – Furio Camillo)

Dal 10 al 13 Dicembre alle ore 21:00 (il 13 anche alle ore 17:00):
Le Bombe sono tutte Buttane” di Giuseppe Arnone
con Giuseppe Arnone, Alessandro Giova, Simona Epifani. Regia di Enzo Miccio

Via Vestricio Spurinna 47 Roma (Metro A – Numidio Quadrato)

Sport e scuola: un binomio poco sfruttato in Italia

L’importanza dello sport la conosciamo tutti, ma non certo per merito delle nostre istituzioni scolastiche. In Italia, infatti, ci si avvicina allo sport o quando si è piccoli, per via delle classiche scuole di calcio, basket o pallavolo, oppure quando si è concluso il proprio percorso di studi, in una sorta di momento di nostalgia dell’attività fisica, e di voglia di riprendere gli allenamenti. Non è un caso, infatti, che in Italia gli sport a livello dilettantistico siano pieni di ragazzi over 30, oppure di giovanissimi 18enni. Questa forbice anagrafica fa sorgere più di una domanda.

Ed in effetti, tale differenza viene spiegata dalle mancanze del sistema scolastico italiano, che non considera lo sport come un veicolo sociale ed un momento fondamentale per la crescita dell’individuo. Questa paura è un retaggio del ventennio fascista, quando le scuole erano autentiche fucine di atleti, e l’istruzione migliore veniva garantita soprattutto agli uomini e alle donne capaci di portare all’Italia prestigiose medaglie alle Olimpiadi. Un sistema ideologicamente sbagliato e decisamente troppo disparitario, ma che aveva una sua ragione di fondo: crescere sportivamente e al tempo stesso curare la propria cultura. Il detto ‘mens sana in corpore sano’ riassume il concetto meglio di qualsiasi frase, slogan o ideologia.

D’altronde questo è un concetto che nel resto del mondo conoscono meglio di noi. Negli USA, ad esempio, il lungo percorso scolastico che affrontano i ragazzi, fra scuole primarie, secondarie, college ed eventuali master, non abbandona mai la strada dello sport: le attività sportive sono sempre accanto alle altre materie scolastiche, ed un brutto voto in atletica può arrivare a pesare quanto un voto negativo in storia o matematica. Anzi, forse lì la questione vede problemi opposti ai nostri: fin troppo sport, e studi che non sempre sono all’altezza della grandezza di quella nazione. Anche in Giappone non hanno sicuramente problemi nel binomio fra sport e scuola: i ragazzi si allenano sin da giovanissimi, chi negli sport, chi nelle arti marziali. Trattandosi però di una questione anche filosofica, oltre che meramente sportiva, gli allenamenti sono spesso stressanti: impossibile trapiantare quel sistema in Italia, per via di una cultura troppo diversa. Lo stesso dicasi per il sistema scolastico-sportivo americano. Che fare, allora?

L’Italia dovrebbe semplicemente riprogrammare i suoi sistemi istruttivi, re-introducendo l’importanza dello sport di pari passo con lo studio, senza esagerare né da un senso né dall’altro. Innanzitutto, si dovrebbe impedire ai giovani campioni sportivi di abbandonare la scuola per dedicarsi solo allo sport, e allo stesso tempo sensibilizzare le scuole sull’importanza di corsi sportivi che vadano al di là dell’ora di educazione fisica nei licei, e dei piccoli tornei a livello universitario.

Chirurgia estetica orecchie a sventola: quando un difetto estetico provoca malessere psicologico nei giovani

Quello delle orecchie a sventola, soprattutto negli uomini, è un difetto che difficilmente si riesce a nascondere. A differenza di un naso un po’ troppo importante o leggermente deviato, che può essere corretto con un buon intervento di make-up, le orecchie possono essere nascoste solo da una folta chioma sistemata ad hoc per coprire proprio le orecchie. In ogni caso si tratta di un escamotage che richiede una certa dose di costanza e pazienza per tutta la vita.
In questi casi, la chirurgia estetica rappresenta una soluzione definitiva al problema, perché permette di ottenere un viso più armonioso, senza stravolgere la sua natura, evitando così che un difetto estetico possa trasformarsi in un vero e proprio disagio psicologico.

Proprio negli ultimi anni, infatti, anche molti adolescenti – previo consulto medico e psicologico – vengono sottoposti ad interventi di chirurgia plastica per le orecchie a sventola per consentire loro di trovare l’armonia con la propria immagine e delle relazioni sociali normali. Si tratta di un intervento molto modesto eseguibile anche sui bambini, che avviene in anestesia locale e qualche volta accompagnata da un leggera sedazione.
Spesso correggere le orecchie a sventola è l’unica soluzione per riportare la serenità nell’individuo che soffre di questo inestetismo; facile immaginare infatti a quante battute si può essere soggetti .
Nella maggior parte dei casi l’intervento avviene tramite l’uso del laser, le incisioni vengono praticate dietro l’orecchio nella piega retroauricolare, le cicatrici sono sottili ed invisibili.

L’intervento di otoplastica, oltre a risolvere il problema delle orecchie a sventola, è estremamente risolutivo nel caso di sporgenza asimmetrica dei due padiglioni e nell’ asimmetria delle pieghe cartilaginee. Inoltre è possibile effettuare una riduzione del padiglione troppo grande, mediante l’asportazione di un piccolo settore di cute.
L’otoplastica è praticata in Day Hospital ed il paziente può lasciare l’ospedale qualche ora dopo l’intervento.
L’operazione dura una ventina di minuti, per la medicazione verrà applicato un cerotto chirurgico ed un bendaggio elastico che servirà a proteggere i padiglioni nei giorni successivi. Il fastidio e/o il dolore saranno facilmente risolvibili attraverso l’assunzione di antidolorifici prescritti dal medico.
Verranno prescritti inoltre degli antibiotici per qualche giorno. I punti di sutura saranno rimossi dopo 8-10 giorni.
Normalmente si rendono necessarie solo due medicazioni e la ripresa della normale attività si avrà nel giro di una decina di giorni

Il risultato finale e definitivo sarà valutabile dopo circa sei mesi dall’intervento. Nei bambini l’intervento è consigliato solo dopo i 5-6 anni di età. Di solito per gli interventi chirurgici estetici, si cerca di aspettare la normale crescita corporea dell’individuo, ma la natura dell’inestetismo rende l’azione immediata oltremodo vantaggiosa. Intervenendo subito infatti, si eviteranno le derisioni dei compagni di scuola che possono incidere negativamente e profondamente sull’autostima del bambino.

Chirurgia estetica e adolescenti: quello che nessuno sospettava

Che gli adolescenti – e in particolare le teenager – fossero attratti dalla chirurgia estetica non è una grande novità, perché il dibattito sull’argomento è aperto ormai da anni, ma ciò che colpisce in questi ultimi tempi è il numero sempre crescente di richieste da parte di giovani donne italiane che desiderano il ritocchino estetico per sentirsi più belle e attraenti.
A fare il punto della situazione su questo tema è la Società Italiana di Medicina Estetica (Sime), che – in occasione della sua ultima ricerca sull’argomento – ha rivelato alcuni aspetti fino ad oggi sconosciuti e controversi di un fenomeno ormai consolidato: le adolescenti italiane ricorrono frequentemente ad interventi di chirurgia estetica per poter somigliare ai loro idoli della tv. Ma c’è di più, perché molto spesso a sostenere e incentivare il ricorso alla chirurgia estetica sono proprio i genitori stessi, che si rendono così “promotori” dell’intervento.
Secondo la Società Italiana di Medicina Estetica, che ha condotto l’indagine sul rapporto tra adolescenti e chirurgia estetica, il 49% delle teenager del nostro Paese desidererebbero migliorare il loro aspetto ricorrendo al chirurgo estetico e molte di loro hanno già vissuto l’esperienza della sala operatoria per correggere l’inclinazione del naso, l’apertura delle orecchie o le dimensioni del seno.
Tra i dati evidenziati dalla ricerca è emerso anche un legame molto forte tra la bassa autostima delle ragazze e il desiderio del ritocchino estetico. Tra i ragazzi, infatti, il desiderio di ricorrere al chirurgo è sensibilmente più basso rispetto a quello delle loro coetanee, perché il livello di autostima dell’universo maschile è sensibilmente più alto.
Ma cosa dovrebbe fare, eticamente, un chirurgo che riceve una richiesta di intervento estetico da parte di un adolescente?
“Molto dipende dalle effettive condizioni della paziente che richiede l’intervento; – fa sapere Marco Castelli, chirurgo estetico in Italia e Svizzera –  ci sono adolescenti che vogliono ricorrere al ritocchino estetico per futili motivi, come il desiderio di somigliare ad un vip,  e quelli che invece hanno delle problematiche reali. Ogni caso richiede una visita accurata, pertanto il chirurgo deve ascoltare le reali esigenze della paziente, capirne le necessità e consigliare la soluzione migliore a seconda delle condizioni di salute e dell’età della paziente. In linea di massima – ha concluso Castelli – è sconsigliabile effettuare un intervento chirurgico estetico quando si è ancora in una fase di crescita”.

Giornata Nazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza 2015

Il 19 Novembre siamo andati a Piazza D. Sauli nel Municipio VIII di Roma Capitale, zona Garbatella, per documentare una delle tante iniziative che si sono svolte in tutta Italia per celebrare la Giornata Nazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (legge 285).

 

Andiamo a vedere cosa hanno fatto.