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Camminare tra i sogni

Camminare in mezzo ai sogni, immergersi nella creatività e nella storia è possibile perché in via Tuscolana 1055, presso gli storici studi cinematografici di Cinecittà, con Cinecittà si Mostra, tutti i giorni a esclusione del martedì, è possibile fare visite guidate, anche per gruppi scolastici, e visitare la mostra permanente dedicata al cinema e alcuni set. Inoltre con Cinebimbicittà, ogni domenica, per i più piccoli (5 – 12 anni), oltre alle consuete visite ci sono dei laboratori tematici: regia, sceneggiatura, scenografia, pittura e costumi in cui ogni bambino o bambina può imparare a conoscere il mondo del cinema in tutti i suoi aspetti.

Giacomo Santamaria

Giovani Creativi: Giorgia Ferrara

Qual è il percorso che una giovane attrice compie per scoprire se stessa, per tirare fuori le proprie emozioni?
Cosa vuol dire togliersi i propri panni per indossarne altri diversi e lontani dai tuoi?
Abbiamo intervistato Giorgia Ferrara, giovane attrice siciliana che ci ha raccontato le tappe del suo percorso, sorridendo e facendo trapelare ogni tanto il suo bellissimo accento catanese.

Direzione Techno Town

Chi si aspetterebbe mai di trovare il paese delle meraviglie della tecnologia nel cuore del Villa Torlonia, a Roma? Stiamo parlando di Technotown, una ludoteca tecnologico scientifica situata all’interno del Villino Medievale, un sobrio edificio novecentesco che si fa spazio tra gli eleganti arbusti del parco romano.

In questo spazio dedicato a bambini e ragazzi, natura tecnologia e creatività convivono. In nove stanze equipaggiate con diverse tecnologie, dai lego mindstorm a sensori botanici, i giovani technoscienziati possono imparare attraverso il gioco.
La tecnologia non è più un passivo assuefarsi a tablet e cellulari, ma un immaginare possibilità per un futuro più ecosostenibile e all’insegna della conoscenza.

Nella nostra visita a Technotown vi accompagneremo nelle varie stanze delle meraviglie, guidati dal puntuale e appassionato responsabile di Technotown Gabriele Catanzaro.

 

Frozen- il regno di ghiaccio

Salve amici, oggi per la rubrica cinema e spettacolo vi parleremo di Frozen- Il regno di ghiaccio.
Potete trovare questo film ancora in alcune sale cinematografiche.
Come ogni anno la  Disney accompagna la magia del natale proponendo un nuovo capolavoro animato che fa divertire e sognare grandi e piccini.
Questo film del 2013 diretto da  Chris Buck e Jennifer Lee,  un nuovo film animato al computer  prodotto dalla Disney, è uscito nelle nostre sale il 19 dicembre 2013.
Frozen racconta la storia di due sorelle unite da sempre, Elsa ed Anna. Elsa, la primogenita del regno di Arendelle , possiede un grande dono, quello  di poter manipolare il ghiaccio e la neve, tanto bello quanto pericoloso.  Da piccola questo potere era per Elsa un puro divertimento, un gioco da poter fare con la sorella.  Una sera accadde che mentre le due bambine giocavano, involontariamente Elsa  colpì Anna con un getto di ghiaccio primo-piano-personaggi-frozen-il-regno-di-ghiacciofacendo perdere i sensi a quest’ultima e gelandola. A causa di questo brutto episodio, il re  e la regina fecero in modo che non si venisse mai a sapere del grande potere che possiede Elsa e separando le due sorelle, costringono Elsa a vivere nell’isolamento. Passano gli anni e giunge il momento  dell’incoronazione della sorella maggiore, Anna nel frattempo fa la conoscenza del Principe Hans delle Isole del Sud. I Due sembrano piacersi da subito al punto che lui chiede ad Anna di sposarlo, lei accetta ma Elsa è contraria e non vuole dare la sua approvazione. Si scatena una lite tra le ragazze che inavvertitamente fa sprigionare il grande potere della nuova regina. Spaventata, quest’ultima fugge via , nascondendosi in cima ad una montagna e non riuscendo più a controllare i suoi poteri, sprigiona un inverno perenne sul paese.
olaf-frozen-23173-1920x1200Elsa avendo perso completamente il controllo su i suoi poteri, costruisce un castello di ghiaccio e da vita ad un pupazzo di neve Olaf, con cui le sorelle giocavano quando erano piccole.
Anna, preoccupata per la sorella e per il grande inverno improvviso che aveva avvolto il proprio regno, decide di partire alla sua ricerca, per  convincerla a ritornare nel regno. Durante il suo viaggio incontra un venditore di ghiaccio, disoccupato, Kristoff e la sua renna Sven.  Il ragazzo decide di accompagnare la principessa verso il castello della sorella e durante il tragitto fanno anche la conoscenza di Olaf che li condurrà dritti da Elsa.
La favola si compone di altre entusiasmanti vicende, che preferiamo non raccontarvi. Vi sono diverse parti cantate che accompagnano le immagini e che raccontano la storia. La colonna sonora del film è stata interpretata in lingua originale da Demi Lovato, dal titolo Let it Go, per la versione italiana abbiamo l’interpretazione di Martina Stoessel, la protagonista della serie tv Violetta.
df978b9b-2c6d-4969-8b47-f95414d1db64-disney-frozen-kristoff-sven (1)È sicuramente un film che ha entusiasmato grandi e piccini, che ha accompagnato il periodo di natale rendendolo ancora più magico. È comunque una storia che parla di quanto possa essere forte il legame tra fratelli e sorelle.
Un cartone che è valso la pena vedere e che consiglio, poiché ha fatto sognare anche me.
Al prossimo film amici.
Buona visione a tutti.

 

Anna Angrisani

Box Office Cinema in Italia

Cari ragazzi e ragazze, per la rubrica sul cinema e spettacolo oggi siamo in due a scrivervi e vi parleremo dell’andamento dei box office nella nostra penisola.
Tanti i film nelle sale italiane. Da “Roma Criminale” al ritorno sui grandi schermi di Spike Lee con “Oldboy”.
Ma questo week-end gli italiani sono stati attirati ai cinema da ben altri film.

Continua il successo di The Hanger Games: la ragazza di fuoco. La bellissima Jennifer Lawrence, nei panni di Katniss Everdeen, vincitrice degli Hunger games, con il secondo capitolo della saga porta in cassa €1.634.378, tenendosi ancora prima in classifica per gli incassi del week-end.

Woody Allen ottiene un ottimo debutto in Italia dirigendo una fantastica Cate Blanchett, facendole interpretare il ruolo di Jasmine, una donna che cerca in tutti i modi di risollevarsi economicamente superando varie difficoltà .
Blue Jasmine, coi suoi € 1.211.612, si piazza al secondo posto ai botteghini italiani.

Sorprende invece l’assegnazione della medaglia di bronzo. Infatti con i suoi € 737.230 chiude al terzo posto “La Mafia uccide solo in estate”, un’eccezionale esordio di Pif al cinema come regista. Un fantastico intreccio di amore tra Arturo (Pierfrancesco Diliberto o
meglio conosciuto come Pif) e la dolce Flora (Cristina Capotondi), con una descrizione originale e satirica della Mafia, dall’infanzia del protagonista all’epoca delle stragi del 92.

E per oggi è tutto vi diamo appuntamento alla prossima settimana, con un nuovo capitolo sul cinema e spettacolo.

Una saluto Anna e Fabrizio.

 

Intervista a Leandro Castellani

Per questa intervista avevo pensato e scritto le domande due o tre giorni prima; mi ero preparato, nei limiti del possibile, documentandomi, ma, nonostante tutto, il pomeriggio dell’intervista ero emozionato come se fosse la prima volta: avevo infatti l’occasione di intervistare un personaggio importante, il signor Leandro Castellani, che ha scritto pagine di non poco conto della cultura radio-televisiva, ma non solo, italiana. Temevo in particolare di fare gaffe, errori, citando cose sbagliate o facendo domande stupide; ma mi sono sentito e sono stato messo subito a mio agio durante l’intervista, perché il signor Castellani si è rivelato una persona estremamente disponibile e gentile, e un ottimo comunicatore, usando, durante tutto il tempo concessomi, un linguaggio molto chiaro ed estremamente diretto.

Leandro Castellani nasce a Fano, suo padre era gestore di un cinema e durante la sua infanzia vi trascorse molte ore, appassionandosi così al cinema e a tutto quello che riguardava la comunicazione. Laureato in filosofia all’Università di Urbino e diplomato al Corso Superiore di Giornalismo presso la stessa Università, nel 1960 vince uno dei pochi concorsi pubblici per la televisione, iniziando così la sua carriera come traduttore, scrittore di testi e lavorando alle edizioni di programmi, per poi passare successivamente alla realizzazione di film, sceneggiati televisivi e tanto altro.

È stato uno dei principali autori di inchieste-tv; fra di esse: L’enigma Oppenheimer (1965)Norimberga processo al processo (1985), Vaticano segreto (1997). La sua attività però non si limita solo alle inchieste tv, ma spazia dagli “sceneggiati”, ai telefilm e ai film tv, di cui è stato regista e spesso anche autore. Fra di essi citiamo: L’Affare Dreyfus (1968), Le cinque giornate di Milano (1970), La gatta (1978); il teatro in tv, con Il Faust di Marlowe (1977); lo spettacolo musicale, con Vai col liscio! (1974); le docu-fitcion, come le biografie risorgimentali di Italia chiamò (1992). Ha inoltre curato la regia della quarta e quinta serie della fiction televisiva Incantesimo (2000-2002).

Fra gli attori diretti nel corso della sua lunga carriera: Ben Gazzara, Arnoldo Foà, Alberto Lionello, Catherine Spaak, Orso Maria Guerrini, Tino Buazzelli fino a Vanessa Gravina, Lorenzo Flaherty e Daniela Poggi.

Per il cinema, fra gli altri, ha diretto: Il coraggio di parlare (1987), vincitore del Premio Sezione Giovani al Festival di Mosca e del primo premio assoluto al Festival di Giffoni, oltre ad altri riconoscimenti; e Don Bosco (1988, Premio Navicella) con Ben Gazzarra e Patsy Kensit. Ha inoltre lavorato per la radio: Le voci dell’aria (Guglielmo Marconi, 65 puntate).

È inoltre un prolifico autore di libri di vario genere; fra di essi: Einstein, (1966); Dossier Majorana, (1974), di argomento storico; saggi giornalistici, I santi dell’apocalisse, (1979); opere di narrativa, Lavinia, (2005); volumi riguardanti linguaggio audiovisivo, Temi e figure del cinema contemporaneo (1965); Come si fabbrica un programma tv, (1970) e numerosi altri.

Giacomo Santamaria

“CINECITTA’ SI MOSTRA”: aperti al pubblico gli Studios

Era il 1937 quando fu inaugurata Cinecittà. In 74 anni, la “fabbrica dei sogni” (come è stata in seguito ribattezzata), ha dato alla luce più di 3000 film, dai primi di propaganda fascista ai kolossal americani dei nostri giorni.

Dal 30 aprile, il sogno diventa realtà per tutti gli spettatori che potranno metter piede nella patria, fino ad ora inaccessibile, dei loro miti e diventare per una volta protagonisti.

Un itinerario, all’interno degli studios, che ripercorre la storia di Cinecittà e dei suoi più grandi nomi – da Fellini a Visconti passando per De Sica – tra esposizioni fotografiche e visite dei set.

La mostra propone un percorso virtuale fra le varie fasi della realizzazione di un film: dalla sala dedicata alle scenografie e ai costumi (con gli abiti indossati dalle dive del cinema) alla post produzione che mostra il lavoro di montaggio, fino alla visione della pellicola.

Fra tutti i grandi protagonisti del cinema – italiano e non – che sono passati per gli studi di Roma, grande rilievo è dato alla figura di Fellini al quale sono dedicate varie sale della palazzina.

All’interno, anche uno spazio pensato per i più piccoli “Cinebimbi”. Più che il solito babyparking da centro commerciale per lasciare liberi gli adulti è un vero e proprio laboratorio per permettere ai bambini di scoprire il mondo del cinema.

Iniziata il 28 aprile, l’esposizione rimarrà aperta ai visitatori fino al 30 novembre 2011.

La “Hollywood sul Tevere” ci invita così alla festa per il suo settantaquattresimo compleanno, certa che i visitatori non la troveranno troppo invecchiata.

Per informazioni e prenotazioni: http://www.cinecittastudios.it/

Una galleria di immagini potete trovarla qui. Le fotografie sono state realizzate da Fabrizio Minelli.

Tutti i non-pazzi per il coniglietto di Hop

Combinando animazione e live action, Hop racconta la storia di Fred (doppiato in italiano da Luca Argentero), un pigro disoccupato che accidentalmente ferisce il Coniglio di Pasqua (doppiato in originale da Russell Brand e in italiano da Francesco Facchinetti) e si trova costretto ad accoglierlo durante la sua convalescenza. Mentre Fred fatica con il peggior ospite del mondo, entrambi impareranno finalmente a dover crescere.

La prima impressione che si ha guardando il film è la semplicità -quanto assoluta franchezza- di una trama predisposta e scontata già dalle prime battute. La successione d’immagini che si alternano durante l’arco di tutta la pellicola è regolata da colori vasti e vivaci che permettono di godere una buona visualizzazione del contenuto. Le variegate ambientazioni, aprono le porte al mondo del surrealismo e dell’ immaginario, permettendo al pubblico ingenuo e fin troppo “comune” di inoltrarsi in questo fantastico mondo.

L’attenzione agli effetti speciali, la simpatia e tenerezza del coniglietto, la colonna sonora dei più grandi successi degli ultimi tempi, la realtà legata a stretto contatto con l’animazione rende il film abbastanza simpatico e divertente, ma non del tutto credibile.

Tutto sommato, una rappresentazione audio-visiva piuttosto buona, ma inevitabilmente lagnosa e monotona, almeno per un pubblico che si aspetterebbe un mix tra humor e avventura combinate assieme.

Il coniglietto di Hop avrebbe potuto ottenere un discreto successo, se non si fosse perso banalmente, puntando maggiormente sull’attrattiva e sull’ampiezza della musicalità. Tralasciando in secondo piano la ricchezza dei contenuti che il film avrebbe dovuto far trasparire come monito – morale – alla generazione dei grandi e dei piccini.

Sotto quest’aspetto, il film lascia alquanto a desiderare non essendoci una base di fondo su cui esplicitare le proprie opinioni e quindi, confrontarsi a stretto contatto con la realtà.

Un esempio si potrebbe trovare nel lungometraggio d’animazione digitale “UP” al quale, oltre che l’elevato contenuto morale, ci si può affacciare alla vita quotidiana prendendo in esame le avventure del protagonista Carl e dell’amabile combriccola.

In definitiva, tra UP e HOP si estende un lago di proporzioni paradossali (vedere per credere).

Il film può rientrare nella fascia di età tra i 3 – 10 anni.