Bel sabato di sport per chi ama il tennis. Ieri infatti si è concluso il Dubai Free Tennis Championship, importante torneo che si svolge a Dubai dal 1993 e che assegnava ben 500 punti Atp.
Quest’anno a vincere il torneo e ad aggiudicarsi il cospicuo montepremi di ben 471.841 dollari è stato lo svizzero Roger Federer, numero 8 del mondo ed ex numero 1, che in carriera vantava già 5 vittorie a Dubai e in totale 78 titoli; un record che lo pone dietro solo a due grandi del passato, come l’americano Jimmy Connors, vincitore di 109 titoli fra il 1972 e il 1996, e del cecoslovacco naturalizzato statunitense Ivan Lendl, che fra il 1978 e il 1994 ha collezionato 94 vittorie.
Federer in finale ha avuto la meglio in tre set (3/6, 6/4, 6/3) sul ceco Tomas Berdych, numero sei del mondo.

Quello che ha più impressionato di questa vittoria è stata la qualità di gioco espressa da Federer per tutto il torneo e in particolare in semifinale, dove in un incontro in crescendo dal punto di vista tecnico e tattico è stato capace di battere il serbo Novak Djokovic, numero 2 del mondo ed ex numero 1, in tre set (3/6, 6/3, 6/2), rimontando una partita iniziata male e capovolgendola grazie ad un gioco molto aggressivo dove alternava grandi accelerazioni da fondocampo, improvvisi cambi di ritmo e di effetto. Notevole lo slice, cioè il colpo di taglio con la racchetta, che gli permettevano di cambiare ritmo e mandare fuori giri il suo avversario, più a suo agio in cambi giocati sulla potenza e sul ritmo; degna di nota è stata anche la resa del servizio e le discese a rete, da sempre uno dei suoi punti di forza, anche se non sempre sfruttati adeguatamente negli ultimi anni: infatti con l’avanzare dell’età (ormai Federer ha quasi 33 anni) ed avversari sempre più giovani e freschi atleticamente, non sempre lo svizzero è stato in grado di imporre un gioco così vario e aggressivo come quello di questi giorni, anche se in questi anni ha comunque continuato a vincere molte partite e tornei.

La vera sorpresa e piacere per gli amanti del tennis è stato rivedere un Roger Federer molto pronto fisicamente nel corso della finale e soprattutto della semifinale, dove lo si è visto più volte correre e allungarsi da una parte all’altra del campo, senza mai perdere troppo terreno e spesso riuscendo ad avere la meglio sull’avversario dopo una serie di interminabili scambi. Sicuramente questa è una buona notizia per un tennista che nel 2013 ha accusato diversi problemi fisici alla schiena che ne hanno limitato le prestazioni in campo, anche se a fine anno aveva comunque ottenuto diversi buoni risultati che gli avevano permesso di rimanere fra i primi 6 del mondo, in leggero calo dopo gli undici anni consecutivi fra i primi 5, di cui la maggior parte degli ultimi 10 passati fra i primi 3 del mondo. Una nuova sfida con Nadal diventa ora più che mai irrinunciabile.

http://www.youtube.com/watch?v=4ZPnMuepEVA
http://www.youtube.com/watch?v=pA-izZqZx8I

Fonti Wikipedia e Atp World Tour, official site.

Giacomo Santamaria